Il più famoso di questi eccezionali cereali di particolare pregio alimentare e gustativo è il farro della Garfagnana, un territorio dove da sempre il farro è la base di alcuni dei principali piatti tradizionali, in particolare minestre o torte salate. Anche se proibito in casi di celiachia in quanto contiene glutine. Il farro si presenta in diverse varietà: integrale, decorticato, semiperlato, perlato e intero. Oggi vi propongo una ricetta con il farro secco.

MINESTRONE DI FARRO E FAGIOLI

PREPARAZIONE

Mettete i fagioli in acqua fredda e lasciateli a mollo per una notte intera, scolateli e teneteli pronti per il successivo impiego.

Preparate in una pentola capace un soffritto con olio e un battuto di aglio e cipolla con una foglia d’alloro e un ciuffo di salvia.

Quando il tutto ha preso colore, versate i fagioli, mescolate e lasciate insaporire per qualche minuto togliendo infine la salvia e l’alloro.

Aggiungete ora il farro lavato sotto l’acqua corrente, unitevi il prosciutto tagliato a pezzettini, regolate di sale e pepe e completate con l’acqua necessaria a coprire il tutto.

Lasciate bollire per 3 ore, quindi servite cospargendo la minestra con dell’ottimo parmigiano grattugiato.

VINI CONSIGLIATI

Riesling Italico (Lombardia)

Potigliano Bianco (Toscana)

TEMPO DI COTTURA E PREPARAZIONE

4 ORE + 12 DI AMMOLLO

DIFFICOLTÀ:

NESSUNA

PER PORZIONE

CALORIE 480

DOSI PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

200 g di farro

400 g di fagioli

1 cipolla

1 spicchio d’aglio

1 foglia d’alloro

qualche foglia di salvia

150 g di prosciutto crudo tagliato in un solo pezzo

olio q.b.

sale – pepe

parmigiano grattugiato

Le proprietà del farro

Il farro è povero di aminoacidi essenziali, in particolare di lisine, e per una corretta alimentazione è consigliabile associarlo a legumi. Poiché controindicato in caso di allergie, le prime volte che il farro viene somministrato a neonati va fatto con molta prudenza e sempre assicurandosi che i piccoli non soffrano di allergie o intolleranze alimentari. Il farro è ricco di fosforo, potassio e magnesio, di vitamine A, B2 e B3. Per ogni 100 gr di farro 350 kcal circa, l’1,5% di grassi e l’11% di proteine.

Il farro a tavola

Il farro è un gustoso ingrediente per condire insalate, zuppe, minestre, dalle ottime proprietà salutari. Si può cucinare con tutto, è ideale con le verdure e può essere utilizzato per qualsiasi piatto in sostituzione della pasta e del riso. Si presta bene alla preparazione di sformatini, come la minestra di farro e fagioli che vi ho proposto oggi, minestra di farro, zuppa di farro e lenticchie, zuppa di carote e farro, zuppa di farro e fagioli, zuppa di farro. Con il farro si possono preparare torte salate, ma anche pane, pasta e dolci.

Consigli pratici

Il farro va consumato preferibilmente entro la data di scadenza riportata sulla confezione e va conservato chiuso, al riparo da umidità e in un posto fresco. Durante la cottura, poi, è consigliabile rimuovere le impurità presenti sulla superficie dell’acqua prelevandole con una schiumarola. Il farro della Garfagnana per la sua particolarità non ha bisogno di ammollo. Si consiglia, quindi, di passarlo sotto l’acqua corrente per togliere le scorie rimaste.

Il farro in Italia

La coltivazione del farro nel nostro Paese viene praticata soprattutto, come detto, nella Garfagnana, ma anche nell’area umbro-laziale, tra l’Umbria ed il Reatino che comprende l’alta valle del Corno e l’alta Valnerina in Umbria, sulll’altopiano di Leonessa (Rieti) e in altri territori di confine tra la provincia di Rieti e l’Abruzzo.

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