Confettura di pesche: sapori d’estate da gustare d’inverno

Anna Carbone 4 giugno 2014
Tempo totale:
30 minuti
Difficoltà:
Molto facile
Ingredienti per persone:
  • + 12 ore per la macerazione
  • 1 kg di pesche
  • 500 g di zucchero semolato
  • la scorza di un limone
  • un pizzico di cannella

Conservare la frutta, fissarne il colore, il sapore o almeno il profumo è come un tentativo di opporsi al passaggio del tempo. E avere l’estate a tavola anche nelle fredde giornate d’inverno. In confettura o in marmellata, sciroppata o caramellata, la frutta (estiva o invernale) può essere presente in ogni stagione sulla nostra tavola. Le pesche, poi, oltre ad essere deliziose al naturale sono da sempre anche una base per tanti dolci e dessert, in particolare crostate, ma anche per freschi sorbetti e deliziose torte, da sole o insieme ad altri frutti. E che dire delle pesche ripiene ottime da servire in un rinfresco pomeridiano per stupire gli amici? La confettura è per tutti i momenti della giornata: a colazione, a pranzo, a merenda o a cena. Spalmata sul pane oppure, come ho detto, utilizzata in vari modi. Oggi vi suggerisco una ricetta per conservare a lungo uno dei frutti preferiti nelle calde giornate estive. Con una raccomandazione: usate le pesche a pasta gialla, le più adatte per confetture e marmellate, perché più polpose.

Preparazione:

Sbucciate le pesche dopo averle immerse un minuto in acqua in ebollizione, tagliatele a metà, snocciolatele e tagliatele a cubetti. Mettetele in una terrina con lo zucchero, mescolate, coprite con un telo e fatele macerare per 12 ore in un luogo fresco.
Mettetele sul fuoco e fate cuocere a fiamma moderata con la cannella e la scorza di limone, mescolando spesso, finché la confettura non avrà raggiunto la densità voluta (lo zucchero deve essere al filo).
Eliminate la scorza, versatela ancora calda nei vasetti sterilizzati, e chiudete ermeticamente.
Conservate in luogo fresco e asciutto.

Note:

Consigli utili
Per sterilizzare un vasetto aperto lo si fa bollire qualche minuto in acqua. Per sterilizzare un vasetto pieno di marmellata, composto od altro, una volta chiuso ermeticamente si mette in una pentola piena di acqua coprendo a filo. Si porta l'acqua a ebollizione e da questo momento si calcolano 25 minuti. Si spegne la fiamma e si lascia raffreddare l'acqua completamente prima di togliere il vasetto, asciugatelo bene e riponetelo in un luogo fresco. Le marmellate sterilizzate anche se hanno una bassa percentuale di zucchero, si conservano almeno un anno.

Uno dei modi tradizionali per conservare la frutta consiste nel coprirla con uno sciroppo di zucchero, bollito due minuti, filtrato e lasciato raffreddare. La quantità dello zucchero usato varia a seconda della quantità di frutta: lo sciroppo per pere e pesche deve essere meno zuccherato di quello per lamponi e ciliege.

Ecco una tabella per le dosi per litro d'acqua:
fragole 600 g di zucchero per litro
ciliege 800 g di zucchero per litro
lamponi 600 g di zucchero per litro
ribes 800 g di zucchero per litro
albicocche 250 g di zucchero per litro
pesche sbucciate e tagliate in due 500 g di zucchero per litro
prugne 600 g di zucchero per litro
pere 350 g di zucchero per litro

Photo Credit: nociveglia via photopin cc

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