Fragole caramellate: fine pasto raffinato in tutte le stagioni

Anna Carbone 1 giugno 2014
Tempo totale:
30 minuti
Difficoltà:
Facile
Ingredienti per persone:
  • 300 g di fragole
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio di aceto bianco
  • 1 cucchiaio di olio di mandorle

Frutta di stagione in tutte le stagioni: caramellata o sciroppata, candita o in confettura. È come fermare questo dono della natura nel suo periodo di perfezione e fissarne i sapori nel tempo. Queste fragole caramellate sono adatte a completare coppette di gelato al limone. Un fine pasto delizioso, dessert raffinato che richiede poco tempo e dà tanto gusto. È prudente, però, adoperare solo fragole grosse, sane e non troppo mature, perché non si disfino durante la caramellatura. Le fragole, come le pere, le pesche, l’uva, le albicocche, le prugne, al giusto punto di maturazione, sono squisite anche al naturale, trattate anche semplicemente con lo zucchero e un po’ di liquore a piacere o un po’ di succo di limone. Divine in macedonia, danno il meglio di sé per un rinfresco o quando si vuol fare un pieno di energia nei caldi giorni d’estate. E si prestano anche a decorazioni di torte varie a formare opere d’arte pasticcera degne di un pittore o all’abbinamento con biscotti o savoiardi per un dolce classico: il tiramisù adorato dai bambini, piccoli e grandi.

Preparazione:

Togliete le foglioline alle fragole, pulitele bene con un telo e lasciatele asciugare.
Intanto fate fondere in una larga casseruola su fuoco vivace lo zucchero e l'aceto. Quando lo zucchero comincia a imbiondire, immergetevi le fragole, che vanno rimescolate delicatamente con un cucchiaio di legno.
Togliete le fragole quando il caramello diventa un po' scuro, accomodatele sul tavolo unto d'olio di mandorle e servitele quando sono completamente fredde.
Seguite le precisazioni riportate nelle note successive.

Note:

Per caramellare è necessaria una casseruola d'acciaio inossidabile a bordi alti. Quando lo zucchero è dorato al punto desiderato, la casseruola va levata dal fuoco e immersa in un recipiente pieno di acqua bollente. Si immerge poi la frutta da caramellare, ritirandola subito e disponendola su un piatto oleato. Se la frutta ha un picciolo, la si immerge tenendola con il picciolo stesso, se non lo ha, la si infila su un ferro da calza o la si rimette un attimo sul fuoco.
Il succo di limone, l'aceto o il burro si aggiungono allo zucchero da caramellare perché questo alla fine non indurisca troppo. La frutta caramellata o le scorze d'arancia si prendono dal caramello prima che indurisca con l'aiuto di una pinzetta leggermente unta di olio di mandorle e si mettono poi a raffreddare sul tavolo unto o su un piatto, ben distanziata l'una dall'altra.

Photo Credit: Pixel Quadro via photopin cc

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