Frittelline di salvia: ricetta veloce con acciughe salate

Anna Carbone 21 gennaio 2013
Tempo totale:
30 minuti
Difficoltà:
Molto facile
Ingredienti per persone:
  • foglie di salvia
  • acciughe salate
  • farina – sale
  • olio per friggere

Veloci e squisite frittelline, per la serie ‘cucina alle erbe’. La salvia, infatti, è la protagonista sia come ingrediente che come elemento di guarnizione del piatto. Le acciughe salate poi danno un tocco in più. Buone come secondo piatto in un pranzo a base di pesce ma anche come antipastino goloso.

Preparazione:

Cercate di raccogliere le foglie di salvia più grandi, lavatele e fatele asciugare. Intanto pulite le acciughe, facendole passare sotto l'acqua, togliete loro le spine e fatele a piccoli pezzi. Ora prendete due foglie di salvia, mettete tra l'una e l'altra un pezzettino d'acciuga e immergetele nella pastella di acqua e farina che avrete precedentemente preparato. A questo punto non resta che gettare i piccoli “sandwiches” di salvia nell'olio bollente.

Portateli in tavola appena finite di friggere: vanno gustati caldissimi, spolverizzati di sale a piacere. Decorate con foglie fresche di salvia.

Note:

La Salvia officinalis in cucina: conosciamola bene per apprezzarla meglio

Tra le tante salvie, la Salvia officinalis è l'incontrastata regina dei fornelli, ingrediente indispensabile nella cucina mediterranea.Il sapore inconfondibile della salvia arricchisce i piatti preparati con ogni tipo di carne, in particolare le carni grasse, gli arrosti, gli uccelletti allo spiedo, l'anatra e l'oca farcita, i ripieni, le verdure in carpione, i fagioli lessati, le omelette, i sughi, le salse, le anguille, la focaccia ligure alla salvia; e poi i condimenti a base di burro, panna e salvia, particolarmente indicati per gnocchi e ravioli.

Tra gli utilizzi forse meno conosciuti: alcune foglie di salvia per aromatizzare l'acqua di bollitura delle castagne lesse; il vino caldo aromatizzato con foglie di salvia; l'aceto, l'olio extravergine d'oliva ed il burro aromatizzati alla salvia.

I gastronomi, però, ricordano che la salvia vuol essere protagonista e non tollera facilmente compagnie di altri aromi. In tempi molto lontani si preparava in casa un gradevole liquore digestivo con foglie di salvia e grappa.

Ne hanno parlato...
Verso la fine del Quattrocento, il famoso cuoco Maestro Martino; nel Cinquecento Bartolomeo Scappi, che fu maestro cuoco al servizio di Papi e Cardinali. Un testo dietetico culinario del 1607, il Thresòr de santé, raccomanda la salvia per cucinare l'oca; un'antica ricetta della cucina ebraica, ai tempi dei ghetti, ricorda le milze in padella con salvia ed agresto, un succo acido, ricavato dall'uva acerba, che un tempo veniva largamente impiegato in cucina.

photo credit: truth82 via photopin cc
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