Germogli di soia alla griglia per mangiare con poche calorie: antipasto o contorno in 5 minuti

Anna Carbone 4 gennaio 2014
Tempo di preparazione:
2 minuti
Tempo di cottura:
3 minuti
Tempo totale:
5 minuti
Difficoltà:
Facile
Ingredienti per 4 persone:
  • 400 g di germogli di soia
  • olio
  • pepe
  • sale
  • facoltativo 3 cipolle
  • 3 pomodori
  • 3 scamorze piccole

Oggi una ricetta facile facile per contorno o antipasto, che consente di dimagrire mangiando con gusto. Sotto l’aspetto nutrizionale, i germogli di soia possono essere considerati degli integratori naturali, in quanto forniscono un buon apporto proteico e sono ricchi di minerali quali potassio, fosforo, sodio e calcio. Essendo composti per l’86% di acqua, sono utili per per stimolare il metabolismo oltre che per drenare liquidi e tossine. In cucina sono utilizzati in insalata e ricette varie in quanto non alterano i sapori di altri ingredienti, ma li esaltano. Si possono mangiare anche crudi, mescolati ad altri tipi di insalata. Si possono servire anche in caso di occasioni particolari in compagnia di amanti della cucina vegana e anche in abbinamento ad un leggero vino bianco. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Docg, ad esempio

Preparazione:

Mettete in un piattino dell'olio e ungetevi i germogli di soia, quindi fateli cuocere alla griglia a calore moderato. Infine, salateli e pepateli prima di servirli come contorno.
Come antipasto, potete ravvivare il piatto usando lo stesso procedimento con delle rondelle di cipolla o di pomodori, o delle fette di scamorza (un formaggio preparato con latte di vacca o di capra mescolato assieme, o anche solo con latte vaccino: un'ottima specialità proveniente dall'Italia meridionale).

Note:

Per porzione
Calorie 330

Altri vini in abbinamento ad un antipasto semplice, ma da poter servire anche in caso di cene vegane.

Albana di Romagna DOCG
L'Albana di Romagna DOCG si può gustare in cinque tipologie: secco, amabile, dolce, passito e passito Riserva. Il colore è sempre un giallo paglierino, con tendenza al dorato e all’ambrato in versione passito, mentre i profumi sono quelli caratteristici dell’Albana, più intensi nei passiti e con note di frutta e muffa nobile nella Riserva. Al gusto il secco è asciutto, caldo e armonico, l’amabile e il dolce fruttati e gradevoli, il passito dolce e vellutato e il passito Riserva pieno, intensamente dolce e gradevolmente acido. Il grado alcolico minimo è del 12%.
L’Albana di Romagna doc secco, servito a una temperatura fra i 10° e i 12° C, si sposa ottimamente con piatti di pesce, specialmente zuppe e crostacei, e si abbina perfettamente a carni bianche, fegato d’oca, pollo in gelatina e minestre in brodo, antipasti misti, minestre asciutte, risotti, piatti di uova e formaggi, fritto alla marinara.. Le versioni amabile, dolce e passito sono adatte a un fine pasto con frutta, formaggi e dessert. I tipi amabile e passito sono da dessert o da bere fuori pasto come vino da conversazione. Il migliore abbinamento per l’Albana Passito si ha con il classico Formaggio di Fossa accompagnato da miele di castagno.

Brachetto d’Acqui DOCG
Il Brachetto d’Acqui DOCG si abbina perfettamente con il dolce e il salato. È caratterizzato da bollicine di media finezza; un colore rosso rubino chiaro con riflessi porpora, spuma vivace e perlage insistente; profumo fragrante e muschiato con chiari sentori di frutta rossa matura e rosa bulgara; sapore dolce, morbido, delicato, frizzante, con lunga persistenza aromatica che ricorda fortemente l’uva d’origine. Ha una gradazione minima di 12 gradi.
Nelle tre versioni Rosso, Rosato e Spumante, si sposa perfettamente a dessert e macedonie, fragole con panna, pesche bagnate con lo stesso vino, crostate ai frutti di bosco, cannoncini alla panna, bavarese ai lamponi, madeleine e pesche ripiene, esaltando il sapore della frutta fresca. Ma si accompagna bene anche alla frutta secca come noci, nocciole, mandorle, pistacchi, fichi. L’abbinamento più tradizionale, tuttavia, è con il dessert a fine pasto o a metà pomeriggio, con la pasticceria secca e con i dolci da forno dal panettone natalizio alle crostate. Si sposa bene con il cioccolato e, in questo, è forse l’unico vino al mondo.
La versione Spumante va servita in coppe per spumanti dolci aromatici entro l’anno successivo all’imbottigliamento a una temperatura di 10-12°C. Le versioni Rosso e Rosato vanno degustate in calici allungati a una temperatura di 12-14°C.

Photo Credit: paPisc via photopin cc

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