Ecco uno tra i piatti in assoluto più tipici del Lazio, gli Gnocchi con Castrato. Dato il loro sapore deciso incontrano meno estimatrici di quanto dovrebbero, ma per molti è una delle cose più buone che possano servire sulle nostre tavole (se fatti bene chiaramente).

Quando fate gli gnocchi ricordate una cosa importante, non vanno lasciati riposare, vanno preparati e cotti, se volete avvantaggiarvi potete preparare il sugo e le patate lesse passate allo schiacciapatate.

Nulla di più facile, fate bollire le patate, sbucciate e passatele allo schiacciapatate,

Patate schiacciate

Fate raffreddare e cominciate a lavorarle sulla tavola fino ad ottenere una “palla”,

Patate lavorate

Ora unitevi le uova, il sale e piano piano incorporate la farina fino a che la pasta risulti morbida ma compatta, fateci un filoncino.

Impasto per gli Gnocchi

Tagliatela in fette spesse e con le fette, fatene dei “filoncini” dello spessore di un dito circa, non è importante essere precisi.

Ora tagliate questi filoncini in “gnocchi” di circa 2/3 cm,

La preparazione degli gnocchi

Una volta terminato, tramite l’indice (o indice e medio) fateli “strascinare” sulla tavola, creando così l’incavo tipico degli gnocchi. Se volete fare una cosa più coreografica, potete “strascinarli” sui rebbi di una forchetta per far venire le righe da una parte, ma a me non piace.

Le righine tipiche degli gnocchi

Gli gnocchi

Per il sugo, fate rosolare bene la carne insieme al sedano e alle carote, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco, aggiungete il pomodoro e fate cuocere per un ora e mezza, la carne dovrà essere tenera.

La carne a rosolare per il sugo

Il sugo di castrato

Una volta pronto il sugo, gettate gli gnocchi in una capiente pentola con acqua bollente salata (regolatevi come con la pasta normale) e toglieteli con una “schiumarola” appena vengono a galla, mescolate su di un “capistero” di legno e servite con una abbondante spolverata di pecorino (d’obbligo), mi raccomando: gli gnocchi dovranno navigare nel sugo.

Gnocchi con Castrato