Oggi una ricetta veloce, una ricetta tutta italiana, più precisamente napoletana: gli spaghetti al pomodoro. O’ sole mio, in questi conosciuti in tutto il mondo, perché Napoli in fatto di pasta asciutta è… maestra. Vi propongo, quindi, questa ricetta di spaghetti al pomodoro che richiede pochi semplici ingredienti, poco tempo di preparazione e alla fine un piatto che piace a tutti, a condizione che gli spaghetti siano di ottima qualità e i pomodori freschi maturi al punto giusto o, in alternativa, pomodori in scatola di buona marca. Una ricetta veloce per un’allegra spaghettata dopo le baldorie di Halloween.

SPAGHETTI AL SUGO DI POMODORO

PREPARAZIONE

Preparate del pomodoro fresco passato crudo.

Tritate a mano e non con il coltello una manciata di basilico.

Mettete il basilico nel pomodoro.

Aggiungete 4 cucchiaiate di olio d’oliva extravergine.

Mescolate il tutto e fate cuocere per 15 minuti.

Nel frattempo cucinate gli spaghetti secondo il tempo di cottura indicato nell’etichetta e scolateli al dente.

Versatevi la salsa fatta con il pomodoro passato crudo, mescolate e servite.

A piacere, formaggio grattugiato.

È una tipica pasta meridionale, diventata internazionale, freschissima. Una spaghettata che è la fine del mondo…

TEMPO DI PREPARAZIONE E COTTURA

15 MINUTI PER IL SUGO DI POMODORO

10/15 MINUTI PER GLI SPAGHETTI

PER PORZIONE

CALORIE 500

DOSI PER 5/6 PERSONE

INGREDIENTI

500 g di spaghetti grossi

700 g di pomodori freschi passati crudi

una manciata di basilico tritato a mano non con il coltello

4 cucchiaiate di olio d’oliva extravergine

sale q.b.

formaggio grattugiato se si vuole

Prima condizione per la buona riuscita è, naturalmente, che la pasta sia di ottima qualità.

VINI CONSIGLIATI

Montecarlo Bianco (Toscana)

Locorotondo Bianco (Puglia)

Lo sapevate che…

Le paste alimentari sono una specialità tutta italiana, costituiscono un cibo sano e molto nutriente. In nessun altro paese se ne fa tanto consumo quanto in Italia, dove si fabbricano le paste alimentari più apprezzate in Italia e nel mondo. Tutte le paste sono di alto valore nutritivo per il glutine che contengono, ma sono purtroppo proibite ai celiaci. Il loro valore alimentare è notevolmente più elevato di quello del pane. Si ritiene, infatti, che 100 grammi di pasta equivalgono a 180 grammi di pane.

Le paste alimentari si presentano in tante diverse e caratteristiche forme. Ce n’è proprio per tutti i gusti! Oltre le paste comuni, trovate in commercio le paste speciali: paste glutinate, all’uovo, alle erbe, al pomodoro e paste dietetiche, senza glutine per i celiaci.

Le paste sono buone quando sono translucide, presentano la superficie di colore uniforme e, messe nell’acqua bollente, non esalano odore disgustoso, non tingono e non intorbidiscono l’acqua.

Conservate la pasta in un luogo asciutto e al riparo dalla polvere.

Tenete conto che, con la cottura, la pasta assorbe molta acqua. Calcolate, approssimativamente, che 100 grammi di pasta cruda equivalgono a 200 grammi di pasta cotta. La cottura della pasta varia a seconda dei gusti: chi la vuole al dente e chi la preferisce più cotta.

Non mettete mai a cuocere la pasta nell’acqua fredda. L’acqua bollente coagula glutine e amido e tiene unite le due sostanze.

Photo Credit: paPisc via photopin cc