Minestra della nonna: come perdere calorie dopo le deroghe delle feste natalizie, ricetta light

Anna Carbone 2 gennaio 2014
Tempo di preparazione:
10 minuti
Tempo di cottura:
20 minuti
Tempo totale:
30 minuti
Difficoltà:
Facile
Ingredienti per 4 persone:
  • 100 g di riso
  • 1 porro
  • 150 g di erbette o di spinaci
  • 1 patata
  • 2 dadi
  • 2 pomodori pelati
  • formaggio grattugiato
  • burro

Eccoci al nuovo anno con una ricetta light: d’obbligo dopo qualche deroga natalizia al mangiar sano. Per rimettersi in forma riducendo le calorie una minestra gustosa e anche graditissima, come se il corpo sentisse la necessità di scaricare quel chiletto in più che è venuto ad aggiungersi al proprio peso forma in questo arco di tempo. E allora, avanti con le diete varie, cercando tuttavia di personalizzarle al massimo. No, anzitutto, alle pillole varie molto pubblicizzate ma pericolose in quanto possono produrre carenze. Sì, invece, ad un’alimentazione equilibrata, scegliendo pasti a basso contenuto calorico. Cercherò di consigliarvi ricette ad hoc in base alla mia personale esperienza, ma anche rifacendomi a diete serie, come la Dieta Dukan, che punta soprattutto su cibi ipocalorici. Al lavoro, dunque, e se proprio sentite il bisogno di un po’ di vino buono ecco a voi il Verdicchio dei Castelli di Jesi. Senza esagerare…come raccomando sempre: quel poco che basta, quel tanto che non guasta…

Preparazione:

Lavate il porro, affettatelo a rondelle e fatelo soffriggere con due cucchiai di burro.
Lavate le erbette o gli spinaci, tagliatele a striscioline e aggiungetele al porro, facendo brasare per qualche minuto; bagnate con il brodo preparato con due dadi e un litro di acqua bollente.
Fate riprendere il bollore e unite il riso, una patata sbucciata e tagliata in piccolissimi pezzi e i pomodori pelati.
Fate cuocere metà coperto per circa 20 minuti. Servite con abbondante formaggio grattugiato.

Note:

Per porzione
Calorie 253

Altri vini consigliati

Erbaluce di Caluso
L’Erbaluce di Caluso ha colore giallo paglierino con luminosi riflessi verdolini e una limpidezza brillante quando è giovane; profumo delicato e caratteristico, molto fine, che ricorda quello dei fiori di campo dall’acacia al biancospino; sapore fresco, armonico, vellutato, con eleganti note minerali, floreali e fruttate, lievemente ammandorlate.
I suoi profumi vengono valorizzati se abbinati con piatti dal gusto delicato, come frittate a base di verdure, risotto alle rane oppure la zuppa canavesana, a base di cavolo cappuccio e brodo di carne. Ma può reggere bene anche i fritti di carne e piatti di pesce (pesce di lago o di mare poco grassi) come il carpaccio di trota e la tartare di coregone. È ottimo anche a fine pasto accompagnato a tomini freschi e grano padano fresco. Per la sua ricca struttura può essere abbinato anche con antipasti a base di pesce o di crostacei come i gamberi, insalata russa, insalata di pollo, insalata porcini, salampatata e con primi tipici del territorio, come il risotto all’Erbaluce o il risotto con le rane. Si consiglia di servire alla temperatura di 8-10 °C circa in un calice da vino bianco di media ampiezza.
L’Erbaluce di Caluso non si presta al lungo invecchiamento, infatti di solito l’epoca migliore per il consumo non supera i 2 anni dalla vendemmia, ad eccezione del Riserva, che può essere un po’ più longevo.
Per le sue caratteristiche, quest’uva può fare da base per vini spumanti e passiti. Infatti, oltre all’Erbaluce di Caluso bianco, esistono anche l’Erbaluce di Caluso Spumante e l’Erbaluce di Caluso Passito.

Alta Langa DOCG
L'Alta Langa si può degustare nelle tipologie bianco o rosè.
Alta Langa spumante bianco ha colore brillante, giallo paglierino più o meno intenso con riflessi verdi; profumo finissimo, intenso, fruttato con prevalenza di vaniglia e miele; gusto armonico e avvolgente con leggero sentore di mandorla.
Alta Langa rosè ha un piacevole color rosa cipria, profumo speziato con sentori di mela golden e rosa canina, sapore intenso con sentori agrumati.
Bianco o Rosè è un Brut millesimato, ma si può trovare anche Pas dosé ed Extra dry.
Alta Langa DOCG è lo spumante ideale per gli aperitivi ma anche per accompagnare tutto il pasto in quanto, come accennato, esiste nelle tipologie bianco e rosè. Comunque si accompagna bene agli antipasti a base di pesce e frutti di mare, ai primi piatti come risotti e paste lunghe condite con verdure e pesce o con il tartufo, a zuppe e minestre, ai secondi di pesce e di carne, ai piatti a base di carni rosse brasate e stufate in particolare nella tipologia rosè. Nulla vieta, però, di accostarlo al cotechino con lenticchie, alla tradizionale fonduta, ai flan di verdure. È d’obbligo, invece, sul fritto misto di terra e di mare, con le grigliate di pesce e di verdura e…con il parmigiano. Si consiglia la temperatura di 8-10°C.
Una nota per la stappatura: evitare il cosiddetto “botto” e tenere la bottiglia inclinata con l’imboccatura verso l’alto, ruotare il tappo lentamente e altrettanto lentamente far fuoriuscire il vino dal collo della bottiglia, continuando a mantenere la bottiglia inclinata finché non saranno usciti tutti i gas di superficie.

Photo Credit: davidaola via photopin cc

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