L’anno è appena iniziato e noi partiamo con nuovo spirito per smaltire i chili di troppo, e magari affrontare nuovi percorsi di fitness per rimodellare il nostro corpo. Ma dalla tavola delle feste sono sicuramente avanzate piccole prelibatezze a cui è dura rinunciare. Per non parlare dei pandori e dei panettoni, non ancora consumati, che occhieggiano ruffiani da sotto i rami dell’albero di Natale.

Una tradizione milanese vuole che un panettone vada conservato fino al 3 di febbraio, festa di San Biagio, per proteggere e preservare la gola dai malanni.

Girando in rete, però, si possono trovare divertenti ricette per stravolgere il ruolo dei comuni dolci natalizi e trasformarli in primi e contorni gustosi.

I due chef all’avanguardia Carlo Cracco e Davide Oldani hanno scritto un libro di ricette dove il panettone è protagonista, ma al posto della solita rivisitazione propongono antipasti, risotti, insalate, creme dove il dolce meneghino è trattato al pari del pane, come ingrediente fondamentale e prezioso.

Sicuramente il panettone si può tagliare a cubetti, abbrustolire e aggiungerlo a un’insalata di songino e rucola come ingrediente sfizioso, oppure a una vellutata di piselli come se fosse un crostino di pane. C’è chi lo taglia a rondelle e lo completa con kiwi e arance da servire come tartina gustosa e un po’ più leggera.

Per un sapore alternativo, c’è la ricetta degli gnocchi di patate e panettone saltati con burro, bacon e timo piacevolmente scoperta sul blog La via del gusto. Ma per le più tradizionaliste e golose la proposta è la più classica: tagliare il pandoro a fette e spalmarlo di crema pasticcera, oppure mascarpone o crema di cioccolato.

Oppure usare il panettone e il pandoro al posto del pane nella ricetta della torta paesana al cioccolato, in alternativa utilizzarli come ingrediente segreto per un tiramisù al cucchiaio o una crema in coppa.

Le possibilità sono infinite, dalla rivisitazione del plumcake al pudding, dalle fette abbrustolite in forno da accompagnare al caffè della mattina, alle semplici fette da consumare in caso di necessità di dolcezza.

L’importate come sempre è non esagerare nei quantitativi, magari condividendo con amici e parenti le nostre creazioni alternative, per congedare in allegria le feste.