Pasta con le fave fresche: la primavera a tavola con un legume di stagione, sapore ricco in cucina povera

Anna Carbone 31 marzo 2014
Tempo di preparazione:
20 minuti
Tempo di cottura:
10 minuti
Tempo totale:
30 minuti
Difficoltà:
Molto facile
Ingredienti per 4 persone:
  • 320 grammi di pasta piccola
  • 250 di fave fresche sgranate
  • 1 cipolla bianca
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 6 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • sale q.b.
  • pepe nero q.b.

É arrivata la primavera e con la primavera le fave fresche, il cibo dei poveri per eccellenza, anzi “la carne dei poveri” per antica definizione. Unprimo piatto vegetariano che, al di là dei vari riferimenti storici sulle sue virtù, ha in concreto proprietà benefiche per l’organismo e in particolare per il cervello. Oltre i benefici, anche il sapore, che ne consente l’impiego in preparazioni varie dall’antipasto al secondo piatto in abbinamento ad ingredienti vari. Gustosissime crude, accompagnate da formaggi vari ma soprattutto con il pecorino: un’idea “stuzzicosa” per pic-nic o gite fuori porta. Un gioiello fra i tanti “pezzi pregiati” della cucina povera. Da riscoprire…

Preparazione:

Sbucciate la cipolla, tagliatela a fettine sottilissime e fatela soffriggere in una padella con l'olio per qualche minuto finché risulta morbida e dorata.
Aggiungete le fave e il prezzemolo tritato, un mestolino di acqua calda, una presa di sale e un pizzico di pepe e lasciate cuocere a calore moderato per una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
A parte portate ad ebollizione l'acqua salata, buttate la pasta e cuocetela al dente o secondo i tempi indicati nella confezione.
Scolate la pasta e mescolatela alle fave. Volendo, potete far saltare il tutto in padella per qualche secondo a fiamma alta.
Servite con pepe nero macinato al momento.

Note:

Lo sapevate che...
*Fra tutti i legumi le fave risultano essere le meno caloriche. Sono ricche di proteine, fibre, vitamine e sali minerali. Ma attenzione all'acquisto... Quando si acquistano le fave è necessario controllare che i baccelli risultino croccanti e pieni, privi di macchie e screpolature. Se non vengono consumate subito si possono essiccare oppure surgelare in questo modo: dopo averle sbollentate per circa 3 minuti, si lasciano raffreddare e si ripongono in sacchetti di plastica adatti alla surgelazione.

*Oltre alle fave fresche, ottime le fave surgelate: più veloci perché già pronte all'uso e non da sgranare, si adattano a tutte le preparazioni.

Poto Credit: @DIESUS via photopin cc

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