Ricette Natale 2013: vellutata al tartufo nero per la vigilia, leggera, semplice, gustosa

Anna Carbone 9 dicembre 2013
Tempo di preparazione:
1 ore
Tempo totale:
1 ore
Difficoltà:
Facile
Ingredienti per 8 persone:
  • 1 kg di patate bianche
  • 600 ml di latte scremato
  • 400 g di porri
  • 120 g di fontina valdostana
  • 2 tartufi neri
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 8 fettine di pane francese
  • 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • sale, pepe

Oggi una ricetta natalizia per palati raffinati: una minestramolto semplice, abbastanza veloce, con ingredienti vegetali e formaggio, che richiede però il tartufo nero, ingrediente economicamente osé, ma che per Natale…è OK. Un primo piatto leggero, per non sovraccaricarsi in vista del pranzo natalizio, accompagnato da un buon bicchiere di vino lombardo, il Franciacorta: er mejo dei vini italiani. Basta un dessertaltrettanto semplice e un simpatico gioco a tombola, come una volta. E la vigilia diventa una serata da ricordare…

Preparazione:

Mondate i porri: tagliate la parte verde e le radicine alla base, poi affettateli a rondelle sottilissime; lavate, pelate e affettate anche le patate.
In una casseruola riscaldate l'olio extravergine d'oliva e, appena è caldo, aggiungete i porri e lasciate stufare per 5 minuti a fiamma bassa, poi unite anche le patate e soffriggete ancora per qualche minuto.
Riscaldate un litro di brodo vegetale e, separatamente, anche il latte. Versate latte e brodo caldi nella casseruola con le patate e i porri, salate, coprite con un coperchio e cuocete a fuoco moderato per circa 45 minuti. Poi frullate tutto insieme con un minipimer direttamente nella casseruola, assaggiate, regolate di sale e di pepe e tenete la vellutata al caldo.
Coprite le fette di pane con la fontina valdostana grattugiata e passatele in forno sotto il grill per qualche minuto.
Distribuite la vellutata nelle fondine individuali, guarnite con le lamelle di tartufo e portatela in tavola accompagnata dal pane appena tostato.

Note:

Per porzione:
Calorie 260

I vini in alternativa
Orvieto, Assisi Bianco e Gambellara, tutti orgogliosamente made in Italy. Due eccellenze della vitivinicoltura umbra e una rappresentanza non meno pregiata della produzione vitivinicola veneta. Le schede

ORVIETO
Un vino di fama internazionale ottenuto sui verdi colli che circondano il comune di Orvieto, in provincia di Terni - colore: giallo paglierino dorato; profumo: accentuato e caratteristico - sapore: secco ma anche rotondo. gradazione alcolica 12/12,5° e temperatura di servizio 10/12°. il tipo “secco” è consigliabile con un’infinità di piatti, con tagliatelle fresche o anche secche, ma principalmente con PESCE DI MARE E DI ACQUA DOLCE, mentre l’abboccato accompagna MINESTRE, VELLUTATE, GELATINE, ecc.

ASSISI BIANCO
Aree di produzione: Umbria pr. PG - caratteristiche: fermo - abbinamento consigliato: PASTO LEGGERO, VELLUTATE, MINESTRE - colore: giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli - odore: gradevole fresco tipico - vitigni: trebbiano (50%-70%) grechetto (10%-30%) altri (0-40%) - sapore: asciutto fresco fruttato asciutto - grad. alcolica min. 10,5°.

GAMBELLARA
Aree di produzione: Veneto provincia VI - caratteristiche: fermo - abbinamento consigliato: DA PASTO LEGGERO - colore: da paglierino a dorato chiaro - odore: leggermente vinoso con profumo accentuato tipico - vitigni: garganega (80%-100%) altre non aromatiche (0-20%) - sapore: delicatamente amarognolo di medio corpo e giusta acidità armonico vellutato asciutto/abboccato - gradazione alcolica minima 10,5°.

Photo Credit: Micaiena via photopin cc

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