Ricette Natale: come cucinare il tradizionale cappone alla siciliana

Anna Carbone 23 dicembre 2013
Tempo di preparazione:
30 minuti
Tempo di cottura:
2 ore
Tempo totale:
2 ore 30 minuti
Difficoltà:
Media
Ingredienti per 4 persone:
  • 1 cappone giovane di circa 2 kg
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 1 pizzico di timo
  • 1 rametto di prezzemolo
  • 1 foglia di alloro
  • 2-3 chiodi di garofano
  • 250 g di pancetta tesa
  • 1 bicchiere di Marsala secco
  • 1 dado per brodo
  • 4 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • oli
  • burro
  • sale
  • pepe

Il cappone, come il tacchino, rientra fra le più antiche tradizioni natalizie della gastronomia italiana, più in particolare lombarda. Non sono da trascurare, tuttavia, le altre ricette regionali, altrettanto gustose e caratterizzanti il Natale. Oggi vi propongo un saporitissimo cappone preso dalle antichissime specialità culinarie di Sicilia, in abbinamento ad un ineguagliabile Cerasuolo di Vittoria, una Docg isolana per piatti dal gusto intenso che con il suo colore rosso e l’intenso profumo è il delizioso complemento di un pranzo festoso.

Preparazione:

Pulite, fiammeggiate, lavate accuratamente il cappone e preparatelo per la cottura legandolo strettamente con lo spago da cucina.
Preparate un battuto con la pancetta e le verdure, unite le spezie e fate rosolare il tutto con olio e burro in una casseruola piuttosto grande in modo che il cappone stia “comodo”.
Quando le verdure del battuto saranno appassite, mettete in pentola il cappone e fatelo rosolare uniformemente. Sgrassate quindi il sugo e regolate di sale e pepe.
A questo punto aggiungete il bicchiere di Marsala e fatelo evaporare completamente. Terminate aggiungendo il concentrato di pomodoro (circa 4 cucchiai sciolti in poca acqua fredda) e brodo di dado abbondante che dovrà arrivare a coprire le cosce del cappone. Continuate la cottura a fuoco basso per circa 1 ora e mezza.
A questo punto togliete il cappone dalla pentola, fate addensare il sugo e passatelo al setaccio, regolando di sale e pepe se necessario. Aggiungete una noce di burro e rimettete in pentola senza far raggiungere l'ebollizione.
Tagliate quindi il cappone a pezzi, mettetelo su un piatto di portata caldo e copritelo con la squisita salsetta.
Un completamento a questo piatto sarebbe un primo di spaghetti o meglio di maccheroni conditi con la salsa di cottura del cappone, che in questo caso dovrà essere caldissima in una salsiera a parte.

Note:

Per porzione
Calorie 320

Altri vini in abbinamento

Rosso Conero Riserva DOCG
Il Rosso Conero Riserva Docg si presenta con un colore rosso rubino intenso, limpido e brillante con forti sfumature violacee e tendenti al granato con l’invecchiamento; profumo gradevole con note vinose e fini, e floreali e fruttate con la maturazione; sapore armonico, asciutto, morbido e con una leggera nota amara con l’invecchiamento e sentori di ciliegia selvatica, prugna e frutti di bosco.
Il Rosso Conero si abbina perfettamente a primi piatti conditi con sughi di carne come il timballo di maccheroni al ragù; pietanze a base di carni rosse come arrosti, brasati e stufati; carni di selvaggina e formaggi stagionati. È un vino molto fine per piatti di mezzo a base di carni bianche e ottimo con le specialità in “potacchio” della cucina marchigiana. In genere, il Rosso Conero si accosta ottimamente a piatti di carne ricchi di grassi come vitello, maiale, cinghiale con cotture al forno e aromatizzazioni al tartufo, ai funghi, oppure alla cacciagione come faraona, fagiano, anatra, pollo con contorni quali castagne, patate, piatti sempre conditi con olio extra vergine di oliva. Si consiglia di degustarlo a una temperatura di 18°-20°C in calici Ballon per rossi corposi e maturi.

Chianti DOCG
Il Chianti DOCG si presenta con colore rubino vivace con tendenza al granato con l’invecchiamento; profumo di mammola e giaggiolo; sapore: asciutto, caldo, armonico, leggermente tannico, morbido e vellutato con l’invecchiamento. In genere questo vino di gran pregio si abbina a primi piatti saporiti, robusti secondi piatti come bolliti misti, polpettone alla fiorentina, porchetta allo spiedo, faraona farcita. Ma andiamo nello specifico ai diversi cibi che meglio si abbinano alle varie tipologie del Chianti.
Il Chianti fruttato a ridotto tenore alcolico si gusta quando è giovane e servito ad una temperatura di 16°C. In particolare, parliamo del Chianti Colli Aretini, Colline Pisane e Montalbano: il Chianti Colli Aretini si abbina a bene zuppe saporite, pesce in umido, carni alla brace, reale di manzo bollito; il Chianti Colline Pisane, tradizionalmente leggero, si gusta con zuppe, pesce in umido, carni arrosto; il Chianti Montalbano, giovane o moderatamente invecchiato, è ottimo con pollo in umido e carni alla griglia alla temperatura di 16-18°C.
I Chianti Colli Fiorentini, Colli Senesi, Rufina, giovani e mediamente corposi, accompagnano intingoli di carni bianche e carni rosse cucinate alla griglia. Per le loro caratteristiche: giovani, buona struttura, alcolicità apprezzabile. Si degustano ad una temperatura di 16-18°C.
In particolare, il Chianti Colli Fiorentini è ottimo con carni arrostite, petto di fagiano in salsa al vino rosso, bistecche di capriolo ai funghi. I Chianti pregiati dei Colli Senesi si servono con manzo in casseruola e arrosti importanti. Il Chianti Rufina, particolarmente pregiato, si degusta a fine pasto come vino da “meditazione” o, a tavola, con brasati di manzo, lepre in salmì ed in genere con i piatti di carne più ricchi e saporiti.

Aglianico del Vulture Superiore DOCG
L’Aglianico del Vulture Superiore Docg è un vino “forte e tannico” per accompagnare piatti dal gusto intenso e piccante. Si abbina ad arrosti di carni bianche e rosse, pollame, pollame nobile e selvaggina, anche in preparazioni elaborate. La temperatura di servizio è di circa 18°C. Naturalmente ideale l’abbinamento con i cibi del territorio: con i famosi cavatelli con pomodoro, fagioli e cacioricotta o cima di rapa, con le lagagne, simili a tagliatelle e condite con ceci, aglio peperoncino e cotiche di maiale. Ottimo anche con i salumi locali, salsiccia o sopressata spesso aromatizzate con peperoncino e con le carni di pecora, agnello o montone cotte alla brace.

Photo Credit: fugzu via photopin cc

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