Ricette Natale: tortini di mele light, frutta speciale per fine pasto, poche calorie molto gusto

Anna Carbone 22 dicembre 2013
Tempo di preparazione:
30 minuti
Tempo di cottura:
35 minuti
Tempo totale:
1 ore 5 minuti
Difficoltà:
Facile
Ingredienti per 8 persone:
  • 2 uova
  • 50 g di zucchero
  • 120 g di farina
  • 125 ml di latte parzialmente scremato
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 30 g di uva sultanina
  • 2 mele
  • cannella in polvere
  • 1 limone non trattato

Ormai in dirittura d’arrivo il Natale tanto atteso: molte le idee per antipasti veloci e non, primi piatti sofisticati tradizionali e non, ma qualche idea anche per chi anche nei giorni di festa deve badare alla qualità degli alimenti non deve mancare. Eccomi, quindi, oggi con una ricetta dietetica: la frutta come dessert, due in uno per un dolce fine pasto. La mela è un frutto che si presta a molte preparazioni: crostate, torte, strudel, marmellate di mele sono un cavallo di battaglia nel campo della pasticceria di casa nostra e non solo. I miei tortini di mele in versione light sono davevro deliziosi e, per Natale, una deroga alla dieta con un Moscato di Pantelleria, “quel poco che basta, quel tanto che non guasta”.

Preparazione:

Fate rinvenire l'uvetta in acqua tiepida mentre preparate i tortini. Lavate il limone, sbucciate e affettate le mele in una ciotola, quindi cospargetele di cannella, mescolate bene e mettete da parte.
Con una frusta elettrica sbattete il tuorlo con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e gonfio.
A questo punto aggiungete la buccia di limone grattugiata; versate il succo di mezzo limone filtrato e il latte in cui avete già sciolto il lievito; mescolate bene e unite gradatamente la farina facendola scendere da un setaccio, mescolando in continuazione o, ancora meglio, sbattendo con una frusta elettrica.
Ungete e infarinate 8 stampi di alluminio. Accendete il forno a 180°C.
Montate a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale, poi aggiungeteli delicatamente all'impasto con movimenti dall'alto verso il basso con un cucchiaio di legno.
Versate l'impasto negli stampini, coprite con le mele e l'uvetta strizzata. Infornate per 30-35 minuti o fino a quando la superficie assume un bel colore dorato.

Note:

Per porzione
Calorie 90

I vini consigliati in alternativa

Moscato di Sardegna Doc
Il Moscato di Sardegna Doc si presenta di colore giallo paglierino e brillante. L’odore è caratteristico, delicato e aromatico, il sapore dolce, delicato, fruttato e caratteristico di Moscato. La gradazione minima è di 11,5 gradi. Il riconoscimento della Doc Moscato di Sardegna è avvenuto con DPR del 13.12.1979, pubblicato sulla GU n. 149 del 2.06.1980
Il Moscato di Sardegna Doc è un vino da dessert da abbinare con pasticceria secca e dolci di crema, frutta, dolci a pasta non lievitata con uva passita e canditi e torte di pandispagna alla panna. Va servito in ampi ballon a una temperatura di 18-20°C, entro l’anno successivo all’imbottigliamento. Ideale per le prossime feste natalizie o per festeggiare l’inizio dell’anno nuovo.

Moscato d’Asti DOCG
Il Moscato d’Asti DOCG ha colore giallo paglierino tendente al dorato; profumo intenso di fiori d’arancio, pesca e timo: sono prevalentemente profumi primari, quelli già presenti nell’uva; gusto intenso, elegante, persistente, dagli aromi fruttati tipici dell’uva moscato.
Il Moscato d’Asti DOCG è l’abbinamento ideale con una vasta varietà di dolci e perfino con tomini stagionati della Langa. Sono ideali anche per realizzare creme e farcire torte, pasticcini e panettoni, ma anche per dare un tocco in più a macedonie di frutta, gelati, semifreddi e cocktail. È un Moscato per ogni occasione e in tutte le stagioni. Va servito freddissimo, a 6°-8°C, inclinando leggermente la bottiglia in avanti al momento di stapparla

Aleatico di Puglia Doc
Il vino Aleatico di Puglia Doc è un rosso dolce, che si produce in due tipologie, dolce naturale e liquoroso dolce naturale. L’Aleatico di Puglia Doc è, infatti, un vino dolce da dessert, ma si beve spesso fuori pasto come vino corroborante.
L’Aleatico ha aroma delicato, con un sentore fruttato di prugne e ciliegie, frutti di bosco e spezie. La versione dolce naturale, sia base che Riserva, ha un sapore pieno e moderatamente dolce, scarsamente tannico e sapido, robusto di corpo ed equilibrato, e con una gradazione alcolica minima di 15°. La versione Liquoroso ha invece un sapore più caldo e dolce, e una gradazione alcolica piuttosto elevata, di almeno 18,5°, a differenza dei 15° della versione base e Riserva. Si precisa che la qualifica di “Riserva” la ottiene dopo i tre anni di invecchiamento.
L’Aleatico di Puglia Doc si gusta soprattutto con dolci a pasta non lievitata, come le crostate (soprattutto con la marmellata di frutti rossi), le zeppole, la pasticceria secca di pasta di mandorle e alcuni dolci tipici quali le caratteristiche mendule turrate, mandorle tostate con lo zucchero, le susamelle e le castagnelle, dessert a base di pasta di mandorle e cioccolato. L’Aleatico Doc si serve in calici per vini dolci passiti a una temperatura tra i 12 e i 14° oppure tra i 14 e i 16° nella versione Riserva.

Photo Credit: Fabiana Vernero via photopin cc

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