Ricette natalizie: come preparare un budino d’arance al rhum, un tenero dolce al cucchiaio

Anna Carbone 29 dicembre 2013
Tempo di preparazione:
30 minuti
Tempo di cottura:
3 ore
Tempo totale:
3 ore 30 minuti
Difficoltà:
Facile
Ingredienti per 6 persone:
  • 4 arance
  • 200 g di zucchero semolato
  • 1 noce di burro
  • ¼ di litro di latte
  • ¼ di litro di panna
  • 6 fogli di colla di pesce
  • 4 uova
  • 1 dl di rhum

Questo budino può essere fatto anche con altri tipi di agrumi, in particolare mandarini o limoni. Adoperando i limoni, dovrete aumentare leggermente le dosi dello zucchero. Penso che in seguito vi proporrò altri deliziosi dolci al cucchiaio, come bavaresi, charlottes, soufflé, creme e gelatine. Si chiamano dolci al cucchiaio perché richiedono il classico cucchiaio da dessert. Caratteristica comune è quella di essere soffici e molli, tanto da far apparire forchetta e coltello strumenti violenti per affrontarli. Ma questa loro tenerezza costituzionale produce attimi di emozione e batticuore: il momento in cui si capovolge lo stampo sul piatto di portata è ogni volta molto delicato. Ma il gusto è assicurato, anche in abbinamento ad un vino delicato come il Moscato DOC dell’isola di Pantelleria, dopo il pasto o nei momenti informali.

Preparazione:

Lavate bene le arance e affettatele.
Sciogliete in una casseruola 100 grammi di zucchero con un cucchiaio d'acqua e fatelo cuocere fino a quando prende colore dorato e comincia a caramellarsi. Immergetevi, una alla volta, le fette di arancia, quindi mettetele a raffreddare su un ripiano di marmo o su un piatto leggermente unto di burro.
Mescolate insieme il latte e la panna in una casseruola e portate a ebollizione. Ammollate in acqua fredda la colla di pesce e strizzatela.
Tenete da parte tre albumi e battete i tuorli delle uova con il resto dello zucchero fino a quando diventano gonfi e schiumosi. Sempre mescolando, rovesciatevi sopra il miscuglio di panna e latte ben caldo.
Rimettete la crema ottenuta nella casseruola e fatela cuocere, a fiamma bassissima, fino a quando comincia a diventare densa. A questo punto unite la colla di pesce e il rhum sbattendo energicamente con la frusta.
Lasciate raffreddare la crema, mescolando ogni tanto, poi versatela in uno stampo bagnato d'acqua fredda e mettetela in frigorifero per parecchie ore.
Per staccare meglio il budino dalle pareti dello stampo immergete lo stampo stesso in una ciotola d'acqua calda e sformate il budino ottenuto sul piatto di portata. Ricopritelo quindi completamente con le fette d'arancia caramellate e servite a fette.
In verità, la preparazione è più facile della descrizione e, comunque, potete preparare questo dolce al cucchiaio in anticipo e nelle ore più comode.

Note:

Si precisa che, in questo caso, per tempo di cottura s'intende il tempo di refrigerazione che è, appunto di 3 ore

Altri vini abbinabili

Moscato di Sardegna Doc
Il Moscato di Sardegna Doc si presenta di colore giallo paglierino e brillante. L’odore è caratteristico, delicato e aromatico, il sapore dolce, delicato, fruttato e caratteristico di Moscato. La gradazione minima è di 11,5 gradi. Il riconoscimento della Doc Moscato di Sardegna è avvenuto con DPR del 13.12.1979, pubblicato sulla GU n. 149 del 2.06.1980
Il Moscato di Sardegna Doc è un vino da dessert da abbinare con pasticceria secca e dolci di crema, frutta, dolci a pasta non lievitata con uva passita e canditi e torte di pandispagna alla panna. Va servito in ampi ballon a una temperatura di 18-20°C, entro l’anno successivo all’imbottigliamento. Ideale per le feste natalizie o per festeggiare l’inizio dell’anno nuovo.

Moscato d’Asti DOCG
Il Moscato d’Asti DOCG ha colore giallo paglierino tendente al dorato; profumo intenso di fiori d’arancio, pesca e timo: sono prevalentemente profumi primari, quelli già presenti nell’uva; gusto intenso, elegante, persistente, dagli aromi fruttati tipici dell’uva moscato.
Il Moscato d’Asti DOCG è l’abbinamento ideale con una vasta varietà di dolci e perfino con tomini stagionati della Langa. Ideale anche per realizzare creme e farcire torte, pasticcini e panettoni, ma anche per dare un tocco in più a macedonie di frutta, gelati, semifreddi e cocktail. È un Moscato per ogni occasione e in tutte le stagioni.
Va servito freddissimo, a 6°-8°C, inclinando leggermente la bottiglia in avanti al momento di stapparla.

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