Scaloppe di seitan al limone: un gustoso piatto di carne vegetale

Anna Carbone 6 agosto 2014
Tempo di preparazione:
10 minuti
Tempo di cottura:
10 minuti
Tempo totale:
20 minuti
Difficoltà:
Molto facile
Ingredienti per 4 persone:
  • 1 confezione di seitan
  • lavorato a mano
  • 1 limone succoso
  • 3 cucchiai di olive verdi denocciolate
  • 6 cucchiai di olio
  • extravergine d'oliva
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 1 cucchiaino di kuzu

Il seitan è un alimento tipico orientale, ricavato dal glutine di frumento, molto utilizzato nelle diete vegetariane e macrobiotiche. Si trova in commercio nei negozi di alimentazione biologica, già preparato e insaporito con altri ingredienti, ma anche al naturale. Il seitan è ricco di proteine, povero di grassi e carboidrati, ha un elevato potere saziante e un gusto neutro che si sposa bene con sughi o salse a base di verdure. Tuttavia, poiché le proteine del seitan non sono complete, è meglio associarlo ai legumi per completare le sue proprietà nutrizionali. In questa ricetta, molto semplice e velocissima, ingredienti semplici per insaporire: olive verdi denocciolate, olio rigorosamente extravergine d’oliva, zenzero e “kuzu”, una fecola naturale che viene usata per addensare zuppe, verdure, salse, dolci e budini. Lo si trova nei negozi di prodotti naturali. Ed ecco delle saporite scaloppe per i vegetariani più convinti.

Preparazione:

Tagliate il seitan a fette.
Scaldate l'olio di oliva in una padella e passatevi le fettine di seitan facendole dorare da entrambi i lati, poi disponetele in un piatto al caldo. Unite le olive, lo zenzero, il succo di limone e il kuzu, precedentemente sciolto con ½ tazzina d'acqua nel fondo di cottura.
Fate rapprendere per tre minuti a fuoco vivace e versate la salsa sulle scaloppine.
Servitele ben calde.

Note:

Le olive verdi fermentate acquistano il caratteristico aroma, sapore e gusto in seguito all'attività e allo sviluppo di alcuni microrganismi naturalmente presenti sulla buccia; la fermentazione è accompagnata dalla produzione di una sostanza conservante.

Photo Credit: moria via photopin cc

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