Uova sode del ghiottone romagnolo: Emilia Romagna a tavola

Anna Carbone 16 ottobre 2014
Tempo totale:
15 minuti
Difficoltà:
Facile
Ingredienti per persone:
  • uova sode
  • gamberetti lessati
  • e sgusciati
  • pomodori ben sodi e
  • leggermente verdi
  • peperoni
  • succo di limone
  • spicchi d'aglio affettati
  • salsa piccante inglese
  • (Worcestershire sauce)
  • olio q.b.

Le uova. Possiamo prepararle in tutti i modi, da sole o con tutti gli ingredienti che vogliamo. Sempre squisite.

Ottima alternativa alla carne, ci danno secondi piatti molto gustosi e…economici. E dove mettiamo gli antipasti? Farcite oppure spalmate su appetitosi crostoni anche per occasioni conviviali.

Ma non avevamo ancora provato le uova sode del goloso romagnolo. Un antipasto che non smentisce la bontà della cucina d’Emilia e di Romagna in tutti i piatti (dall’antipasto, al primo, al secondo, al dolce).

Uova sode e una combinazione di ingredienti stuzzicanti: gamberetti, pomodori, peperoni, limone, aglio, salsa piccante inglese.

Un po’ indigeste? Un romagnolo le trova leggere, perché le gusta, le assapora, non le “manda giù” e la digestione è assicurata.

Quello che aiuta la gente di Romagna è la sapiente scelta del pane: cornetti sottili, saporiti e croccanti; o pane largo, polpa “dura” ma leggera e aerea, se non addirittura la piè, piada o piadina in lingua, che Giovanni Pascoli definì “il pane, anzi il cibo nazionale dei romagnoli”. Che caricano anche con i ciccioli.

Ad aiutare la digestione aiutano i vini dei luoghi: Albana, Sangiovese, Lambrusco e così via.

Il vino

Sangiovese di Romagna Doc

Un vino che ha nome, profumo e sapore che

raccontano il territorio e la storia della Romagna.

Ambasciatore della propria terra per antonomasia, si abbina bene ad antipasti a base di salumi e a tutti i primi piatti fatti in casa, le minestre romagnole, cappelletti, garganelli, tagliatelle, lasagne al forno, pappardelle, strichetti, lasagne fini, maltagliati e quadrettini, arrosti misti e grigliate, i classici castrato e cosciotto d’agnello, selvaggina e cacciagione. E così via…

Si serve a temperatura di cantina.

Storia e curiosità

Il Sanzve’s, Sangiovese in dialetto romagnolo, è lo specchio fedele del carattere dei romagnoli: sincero, esuberante, forte, caloroso e delicato. Il Sangiovese è stato il primo vino romagnolo ad aver ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine controllata, nel 1967.

Le origini del Sangiovese di Romagna Doc sono incerte, a cominciare dal nome. Secondo alcuni proverrebbe da “Sanctus Zeus”, il dio Giove degli antichi Romani, mentre altri lo fanno derivare da monte Giove o colle Jovis, una collina nei pressi di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini. Su questa collina esisteva un convento di frati circondato da vigneti.

Preparazione:

Disponete spicchi di uova sode nel centro di un’antipastiera; guarniteli tutt’intorno con mucchietti di gamberi lessati e sgusciati, fette di pomodori ben sodi e leggermente verdi, peperoni arrostiti sulla griglia (privati dei semi, spellati e sfilettati).
Ricopriteli con una salsa composta di olio, succo di limone, aglio e qualche goccia di Worcestershire sauce.

Photo Credit: Conanil via photopin cc

Note:

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