Una bevanda scaldacuore tipica dell’inverno, il vin brulé, è uno dei modi preferiti per rincuorarsi dalle giornate di freddo e gelo. Magari in compagnia di un buon libro accanto al camino, oppure in baita dopo una giornata sulla neve o a far comperere per mercatini.

Le sue origini sono antiche e, nonostante l’aspetto spartano, possiede proprietà benefiche per sconfiggere le malattie da raffreddamento. Molto corroborante, riscaldante e disinfettante, deve la sua nascita alle mani sapienti dei frati che, nelle sere solitarie da monastero, si dilettavano a mescolare spezie e liquori per creare nuovo medicamenti naturali.

Ideale se bevuto caldo, anzi bollente, crea un effetto mucolitico eliminando la sensazione di congestione nasale e di orecchie tappate. Questo è dovuto all’alcol che è un vasodilatore e contiene i polifenoli, inoltre è fondamentale la presenza dei chiodi di garofano che sono dei potenti antibatterici, della cannella che è nota per le sue proprietà specifiche antinfluenzali. A questo vanno aggiunte le qualità del limone e dell’arancia, fortemente antisettiche e balsamiche e ricche di vitamina C.

Il vin brulé è conosciuto in tutto il mondo, ad esempio in Svezia si chiama Glogg, e le differenze nella ricetta sono minime.

Vi illustriamo quella classica molto in voga e apprezzata da noi.

Ingredienti:

  • 1 litro di vino rosso fermo;
  • 1 arancio;
  • 1 limone;
  • 3 stecche di cannella;
  • 12 chiodi di garofano;
  • 80 grammi di zucchero;
  • mezza noce moscata grattuggiata (a scelta).

Iniziate con lo sbucciare gli agrumi togliendo dalla buccia la parte bianca, che crea acidità, quindi versatele in una pentola alta insieme ai chiodi di garofano, le stecche di cannella e lo zucchero. A scelta potete grattuggiare mezza noce moscata. Di seguito, lentamente e mescolando, versate il vino. Accendete il fuoco mantenendo una fiamma bassa e, continuando a mescolare, portate a ebollizione. Proseguite la cottura per altri 5 max 10 minuti, sempre mescolando.

Filtrate con un colino e servite bollente in tazze di ceramica.