L’Oltrepò Pavese, la terra del vino, ci fa dono di un nettare dal profumo fine, di media intensità, con prevalenti note fruttate e floreali.

Tante civiltà hanno lasciato in questa terra lombarda il segno del loro passaggio e ne hanno sfruttato le fertili terre che, adatte da sempre alla coltivazione della vite, producono vini di qualità.

Il Riesling Italico DOC è, appunto, un vino di qualità, prodotto in una terra, quella dell’Oltrepò Pavese, che vanta il primato nazionale di produzione qualitativa e quantitativa di questa varietà d’uva, l’uva di vitigno Riesling Italico, una tra le varietà più diffuse nella zona.

Si coltiva un po’ dappertutto, anche se le maggiori concentrazioni si ritrovano nella zona di media collina della fascia centro orientale: Valle Versa, Valle Scuropasso, Mornico Losana, Oliva Gessi, Montalto Pavese.

Il Riesling Italico DOC è ottenuto dalla vinificazione dell’omonimo vitigno (minimo 85%), eventualmente completato da uve Riesling Renano, Pinot Nero (vinificato in bianco), Pinot Grigio e Pinot Bianco (massimo 15%). Viene prodotto anche nelle versioni Frizzante e Spumante.

Un po’ di storia

Le origini del vitigno Riesling Italico sono molto antiche: sembra che abbia delle analogie con il vitigno Greco di Tufo, che, infatti, deriva dall’Animea Gemella descritto da Columella e utilizzato al tempo dei Romani per produrre il vino Animeo. Si pensa anche a un’origine francese o centro-europea dato che nel 1800 era diffusa lungo la Drava, la Sava e il Danubio. Nello stesso periodo sarebbe giunto in Veneto durante la dominazione Austro-Ungarica e poi in Oltrepò alla fine del 1800. La Denominazione di Origine Controllata Oltrepò Pavese Riesling italico risale al 1970.

Come si conserva

Le bottiglie vanno tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni; devono essere conservate al buio, a temperatura costante fra 10 e 15°C e con un’umidità intorno al 70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.

Il Riesling Italico DOC a tavola

Il Riesling Italico DOC va servito a una temperatura di 10 °C, con antipasti magri, passati di verdure dolci, piatti a base di uova e pesci d’acqua dolce fritti ed in umido. E inoltre, con tortini di verdure, risotto ai funghi e risotto con le quaglie, filetto di pesce persico al vino bianco, preparazioni a base di pesce, salame e prosciutto d’oca, prosciutto crudo, Salame di Varzi, risotto alla certosina, zuppa alla pavese.

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