Si tratti di un vecchio abito, di un lenzuolo ormai in disuso o di scampoli acquistati e mai davvero utilizzati, nei cassetti e negli armadi di casa è molto facile trovare della stoffa per anni dimenticata. Perché non sfruttarla per del riciclo creativo, soprattutto per dare nuovo smalto all’arredamento?

Riciclare vecchia stoffa è davvero semplice, ma serve qualche competenza pregressa, così come anche una buona attitudine all’inventiva e gli adeguati strumenti. Non possono mancare forbici, ago e filo e, per i più frettolosi, colla per tessuti.

Riciclo creativo stoffa: i tesori nell’armadio

L’armadio può trasformarsi facilmente in uno scrigno del tesoro qualora ci si volesse lanciare nel riciclo creativo della stoffa. Abiti rimasti sigillati e mai indossati, vecchi maglioni ormai infeltriti, raffinate stole e molto altro ancora: le applicazioni sono più disparate per la casa.

Si parte con il classico cotone, che sia una vecchia t-shirt, oppure un lenzuolo: prestandosi facilmente ai lavaggi, e poco incline al deterioramento, questo materiale è innanzitutto ottimo per la creazione di simpatici grembiuli, guanti e strofinacci per la cucina. Soprattutto se si ritagliano scritte o disegni e si amano i colori forti. Per i panni, o anche le presine, basta semplicemente ritagliare un quadrato di stoffa, quindi con passamaneria, pazienza e macchina da cucire ricavarne un bordo e una comoda asola per appendere il tutto al muro. Grembiuli e guanti richiedono un impegno maggiore, soprattutto se foderati con lana oppure ovatta per aumentarne lo strato isolante al calore: basterà aiutarsi con un cartamodello oppure sfruttare le forme di un esemplare già disponibile nell’abitazione.

Il jeans ben si presta per strumenti dall’elevata resistenza, come una shopper multiuso, un cuscino per l’amico quadrupede di casa, un sacchetto per conservare le mollette e, perché no, telecomandi, dispositivi e altri gingilli elettronici in salotto. Il taglio varia a seconda del progetto che si desidera realizzare, mentre la cucitura dovrà essere necessariamente eseguita a macchina. Qualora si decidesse di realizzare una borsa, sarà necessario un doppio passaggio nell’area delle maniglie. Se, invece, si optasse per il cuscino, si ritagliano due rettangoli delle stesse dimensioni e la cucitura avviene rigorosamente al rovescio, mantenendo una piccola apertura in un angolo. Si rovescia nuovamente il tutto, affinché le cuciture rimangano all’interno, si riempie con la gommapiuma e si richiude l’area rimasta aperta.

Anche gli indumenti in maglia, soprattutto a trama grossa, ben si prestano alla realizzazione di cuscini, sia per il divano che per gli animali domestici. Per gli arredamenti dal gusto tradizionale e un po’ country, invece, si può pensare a un simpatica coperta patchwork, cucendo sapientemente piccoli quadrati opportunamente bordati. Altra alternativa sono le classiche presine, ma anche tappetini patchwork, copriseduta per le sedie di casa, protezioni per i vasi dei fiori e molto altro altro ancora.

Il velluto, anche quello a costine, è sempre un evergreen per il soggiorno, soprattutto nelle colorazioni scure. È quindi utile per la creazione dei sempreverdi cuscini, ma anche come rivestimento dello schienale di sedie o per la realizzazione di fodere esterne per scrigni e altri piccoli contenitori.

Riciclo creativo stoffa: un universo di tende

Molta della stoffa conservata in casa, soprattutto se acquistata in metratura, si addice perfettamente alle necessità delle tende. Siano esse a pacchetto oppure a classica asta orizzontale, con ago e filo è possibile realizzarne di facilissime.

Cotone, nylon, rayon, seta e lino sono i classici materiali per tende leggere e poco filtranti del sole, per non far mai mancare la luce in casa. Aiutandosi con un esemplare già completo a propria disposizione, si prendono le misure della finestra. Quindi si ritaglia la stoffa, si crea l’ansa superiore – oppure le asole – per lo scorrimento del bastone, si realizzano i bordi laterali e il risvolto inferiore.

Anche pizzo, filet e uncinetto si prestano egregiamente al decoro delle tende, soprattutto se in macramé e in tono a contrasto con il colore della stoffa base. Si possono impiegare sui bordi, meglio con cucitura ma anche con colla per tessuti, o come greche o intermezzi di stile della tenda stessa. E se si fosse alla ricerca di una maggiore privacy? Un materiale resistente come la juta, ma anche un doppio strato, con la tenda interna in cotone e quella esterna in velluto, quest’ultima da sfruttare solo quando veramente serve.