Parte in Provincia di Lecco l’attività di recupero dei pannelli fotovoltaici domestici ormai obsoleti. Un progetto veramente d’avanguardia, rivolto essenzialmente ai cittadini che decideranno di provvedere autonomamente alla disinstallazione dei pannelli ad uso domestico e disfarsi dei moduli obsoleti, assicurandosi il loro inserimento in un circuito virtuoso.

È il primo servizio di smaltimento italiano dedicato ai pannelli fotovoltaici domestici, grazie all’accordo siglato da Cobat, Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, e Silea S.p.A. Il servizio di smaltimento dei pannelli fotovoltaici esausti sarà gratuito per gli abitanti delle Provincia. L’obiettivo è quello di recuperare le materie prime contenute negli impianti installati dai privati, principalmente di potenza inferiore ai 10 kW, favorendo uno smaltimento ottimale degli stessi ed evitando un danno ambientale.

Il progetto si muove secondo le direttive del prossimo regolamento UE, che inserirà i pannelli fotovoltaici nella categoria 4 dei rifiuti elettronici (RAEE) e del D.M. del 5 maggio 2011, in base al quale entro il 30 giugno 2012 le aziende fornitrici dei moduli dovranno aderire a servizi o consorzi di smaltimento per poter usufruire degli incentivi statali.

Grazie alla collaborazione tra Silea, Provincia e Cobat i cittadini del territorio lecchese potranno usufruire di un altro servizio gratuito di raccolta ‘porta a porta’ su chiamata per i pannelli fotovoltaici. Un servizio che eleverà ancor più il livello della qualità e della virtuosità della provincia di Lecco nella raccolta differenziata.

Ottimista il presidente di Cobat Giancarlo Morandi, il quale così esprime la sua soddisfazione:

”Accogliamo con grande interesse questa sfida in accordo con l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Lecco e Silea perché da sempre il Consorzio opera per rispondere tempestivamente alle esigenze ambientali dei cittadini. A tal proposito ricordiamo che Cobat ha già firmato un accordo con il Comitato IFI-Industrie Fotovoltaiche Italiane per istituire la prima filiera nazionale per la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei moduli esausti appartenenti a impianti”.