Chi è senza riciclo, scagli la prima pietra! Sì perché anche quest’anno sfido chiunque a non aver rimpacchettato e rifilatoun presente appena ricevuto, o stipato nell’armadio da tempo, a qualche parente o amico meno stretto.

Non sentitevi in colpa. Se mai incolpate la crisi: in tempi di ristrettezze tutto è legittimo. In alternativa accusate la poca fantasia, o la poca conoscenza della vostra persona degli “emittenti”, pensiero che rende il riciclo una legittima difesa. E poi pensate a quanto bene fate all’ecologia: è un modo per evitare immondizia inutile e strizzare l’occhio all’ambiente.

Nel cassonetto sotto casa, quindi, non getterò (elenco in ordine di poco gradimento):

1. Un paio di babbucce a forma di scoiattolo. Orribili.

2. Un perizoma con la bandiera americana. Inguardabile.

3. L’ultimo libro di Paulo Coelho. Non me ne vogliate, ma non riesco ad arrivare neppure alla seconda pagina.

4. Una serie di barattolini di miele artigianale. Sono allergica al miele, se lo mangio muoio.

Coloro che riceveranno uno dei seguenti oggetti nelle prossime 24-48 ore, comprendano che sono una “Babba Natale” dall’anima verde con il conto in rosso!

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