I dolori mestruali sono uno spiacevole appuntamento mensile per moltissime donne che soffrono di questo disturbo in maniera più o meno accentuata ma comunque fastidiosa. Molte addirittura sono costrette a rimanere a letto in quei giorni e quindi il problema può assumere proporzioni tali da diventare invalidante. Ora una scoperta effettuata dai ricercatori dell’Università di Messina potrebbe portare notevole sollievo a tutte le donne che soffrono durante il ciclo mestruale.

La scoperta riguarda la vitamina D3 che sarebbe in grado di ridurre in maniera consistente i dolori mestruali senza ricorrere ad antidolorifici o all’uso della pillola anticoncezionale che comportano effetti collaterali e comunque non risolvono definitivamente il problema.

L’intuizione nasce dal fatto che la vitamina D3 ad alte dosi è già utilizzata per combattere il dolore derivante da crampi. Affinché però la vitamina faccia effetto occorre effettuare altri esperimenti per trovare il giusto dosaggio per cui il rimedio è attualmente in fase di studio.

Per testare l’effetto della vitamina D i ricercatori hanno osservato 40 donne che soffrivano di mestruazioni dolorose. Durante la fase di studio alle donne è stata somministrata una dose pari a 300mila UI di vitamina D3. Le analisi del sangue avevano evidenziato in queste volontarie una carenza della vitamina in questione e dopo soli due mesi si è rilevato un aumento del tasso di questa sostanza nel sangue e una diminuzione del dolore di circa 2,3 punti in una scala da 1 a 10.

Un ottimo risultato che gli scienziati hanno spiegato con la capacità da parte della vitamina D di diminuire la produzione di citochine e prostaglandine, sostanze che costituiscono le principali cause di infiammazione e sofferenza durante il ciclo mestruale.

L’introduzione di vitamina D3 nell’organismo ha anche altri effetti benefici come quello di facilitare l’assorbimento del calcio nell’intestino. Solo i raggi solari sono in grado di produrre questo stesso effetto ma alle nostre latitudini questo non è sufficiente per cui occorre integrare attraverso l’alimentazione. La vitamina d si trova infatti in alcuni cibi soprattutto nel salmone, nell’aringa e nel tonno, ma anche nel latte e nei latticini.

Nell’attesa che questa scoperta diventi effettiva e che l’integratore a base di vitamina D3 sia messo in commercio, occorre ricordare che anche se i dolori mestruali sono molto diffusi tra la maggior parte delle donne e considerati naturali, a volte possono rappresentare il campanello d’allarme di una patologia. Si potrebbe trattare di endometriosi, una malattia che si può presentare durante l’età fertile della donna. Per questo come sempre la prevenzione è il primo passo per mantenersi in salute.