Può sembrare un luogo comune, o il classico monito della nonna che nessuno ascolta, ma il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno” non è poi così infondato, soprattutto grazie a uno studio recente che ha scoperto i benefici di questo frutto nella dieta e nel controllo del colesterolo.

Una o due mele mangiate quotidianamente, infatti, aiutano a tenere sotto controllo le malattie cardiovascolari. Introducendo un consumo regolare di questo prezioso alimento è possibile ridurre il livello di colesterolo LDL, comunemente detto cattivo, aiutando i vasi arteriosi a mantenersi sani.

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Si tratta di una teoria sancita dagli studiosi della Florida State University, i quali hanno voluto sperimentare i benefici delle mele su circa 160 persone di sesso femminile, alle quali è stato chiesto di mangiare almeno una mela al giorno, oppure una porzione di prugne secche.

Nell’arco di un anno il colesterolo LDL di queste donne si è ridotto del 23%, grazie soprattutto alla presenza di pectine nelle mele, una sostanza in grado di assorbire il colesterolo a livello intestinale. Oltre a ciò, è anche risaputo che la buccia di questi frutti contiene alte quantità di antiossidanti, comunemente considerati un vero e proprio elisir di giovinezza.

Per quanto riguarda il controllo del peso, invece, sembra che la mela possa agire in modo positivo anche per eliminare i chili di troppo. Le stesse protagoniste della ricerca, infatti, hanno potuto constatare una riduzione del peso oltre che del colesterolo.

Introdotte nell’alimentazione dell’infanzia fin dallo svezzamento, le mele hanno caratteristiche e principi attivi molto importanti per l’organismo, basta pensare che contengono pochissimi grassi e anche un limitato apporto di zuccheri.

La vitamina B, invece, è presente in grandi quantità, utile a mantenere sani i tessuti intestinali ma anche a combattere l’invecchiamento. Oltre ai sali minerali, la mela contiene anche acido citrico e acido malico, utili per la digestione e il benessere del corpo in generale. Per chi soffre di diabete, ad esempio, è importante sottolineare che questi frutti contengono fruttosio, più facile da metabolizzare senza ricorrere all’insulina.