Avreste mai detto che bestemmiare e imprecare può fare anche del bene? Forse sì, visto che da alcuni può essere visto come un atto liberatorio a livello psicologico. Ma adesso non è più solo così, visto che secondo una nuova ricerca inglese farebbe bene anche a un livello fisico. Come? Cerchiamo di capirlo un po’ meglio.

Vediamo spesso i calciatori urlare nel corso delle partite e spesso il loro comportamento viene condannato, ma forse non hanno nemmeno tutti i torti. Le imprecazioni e le bestemmie in seguito a un infortunio avrebbero infatti un potere lenitivo e la cosa, per quanto assurda e poco tollerabile sia, è stata provata scientificamente.

Galleria di immagini: Urla e grida

Una nuova ricerca condotta dalla Keele University e proposta sul quotidiano Independent rivela infatti i poteri terapeutici di un grido o di un imprecazione dopo un infortunio. Per dare conferma a questa loro teoria strana, o perlomeno singolare, i ricercatori dell’università inglese hanno fatto mettere le mani di alcuni studenti in un secchio di acqua ghiacciata mentre questi imprecavano.

I ricercatori all’Università di Keele nel Regno Unito hanno dimostrato che imprecare riesce ad avere un potere lenitivo del dolore, specialmente per chi non impreca spesso. Per testare la teoria, il dottor Richard Stephens e altri scienziati hanno condotto un esperimento con studenti come volontari.

In seguito gli hanno quindi chiesto di ripetere l’esercizio dicendo questa volta una frase o un’espressione non offensiva. Il risultato di un simile esperimento? Gli studenti potevano tenere le mani nel secchio gelato per un periodo di tempo maggiore quando urlavano o esprimevano bestemmie; questo studio rivela quindi un sorprendente legame tra la tolleranza al dolore e le imprecazioni.

Agli studenti è stato chiesto di immergere le loro mani in un secchio di acqua ghiacciata, imprecando ripetutamente. L’esperimento è stato poi ripetuto, con la pronuncia di una parola innocua al posto di un imprecazione. I risultati mostrano che i volontari erano in grado di tenere le braccia nell’acqua ghiacciata più a lungo mentre imprecavano. Secondo gli scienziati, questi risultati dimostrano il collegamento fra le imprecazioni e l’aumento della tolleranza al dolore.

Qual è la spiegazione fornita dai ricercatori a questo particolare fenomeno? Le motivazioni sarebbero neurologiche:

La teoria che i ricercatori stanno considerando pensa che l’imprecare – un atto di aggressione, specialmente se non è parte del vostro linguaggio quotidiano – faccia scattare il vostro istinto di combattimento, che innalza la tolleranza al dolore.