Un sogno di molte persone con problemi di peso da oggi potrà diventare realtà: trasformare il grasso “cattivo” in grasso “buono”. Come è possibile una cosa del genere? Un nuovo studio realizzato da alcuni ricercatori inglesi ha rivelato che per poterlo fare si deve “spegnere” una proteina nel cervello, vediamo meglio come.

Sembra che ci sia una sorta di “interruttore” per poter trasformare il grasso in eccesso in energia da bruciare e a scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University, che ha pubblicato la propria ricerca sulla rivista Cell Metabolism. Gli studiosi hanno condotto le loro analisi su un gruppo di topolini; Sheng Bi, lo scienziato che ha coordinato lo studio, ha dichiarato:

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Se potessimo indurre il corpo umano a trasformare il grasso “cattivo” in grasso “buono”, potremmo aggiungere un nuovo efficace strumento per contrastare l’epidemia di obesità.

Entrando più nello specifico, il tessuto adiposo bianco è quello che in genere viene accumulato attorno all’addome e che immagazzina le calorie di troppo che assumiamo; le cellule di questo tessuto adiposo contengono una singola grande goccia di lipidi, come il colesterolo e i trigliceridi, mentre le cellule del tessuto adiposo bruno contengono parecchie goccioline di lipidi ognuna, ma grazie ad alcuni elementi cellulari vengono utilizzate per la generazione di energia. Queste ultime vengono così bruciate dall’organismo e non accumulate, un tipo di grasso che quindi possiamo considerare “buono”.

Il grasso bianco è quindi quello più tipico dell’età adulta e tende ad accumularsi in diverse parti del corpo, dando vita a sovrappeso e anche obesità e per questo viene così definito “cattivo”; il grasso ”marrone” è invece quello che possiamo chiamare ”buono”, perché è quello tipico dei neonati e ha un’attività metabolica maggiore, in grado di consentire di bruciare le calorie accumulate.

Nel corso della ricerca condotta sui topolini, i ricercatori hanno scoperto come eliminando l’espressione del “neuropeptide Y” (NYP) all’interno dell’ipotalamo dorsomediale si può avere una riduzione del grasso corporeo; in tale modo gli scienziati hanno dimostrato come sia possibile trasformare il grasso bianco in grasso marrone. Una trasformazione che, per loro, sarebbe legata all’attivazione delle cellule staminali per il grasso buono che si trova disperso in quello cattivo.

In futuro si potrebbero quindi iniettare delle cellule staminali di grasso bruno nel tessuto adiposo bianco per ottenere una sostanziale perdita di peso nelle persone obese. Finora il tutto è ancora in fase di osservazione e di studio a livello universitario, ma prossimamente potrebbe portare a delle applicazioni davvero vantaggiose per le persone in sovrappeso.