L’ansia è sempre dietro l’angolo quando ci si avvia verso il matrimonio. Scartoffie da gestire, quando magari ci si vorrebbe sposare in uno stile Las Vegas, ossia nozze cotte e mangiate, preparativi e aspettative di parenti tradizionalisti, soprattutto quando quelli di lui si conoscono da poco tempo e si teme di fare brutta figura, soldi per pagare tutte le spese che in questo periodo latitano sempre, ma anche la prospettiva di trascorrere tutta la propria vita con un solo uomo. Sono queste le principali ragioni per cui una donna entra nel panico durante i preparativi del matrimonio.

Un buon consiglio per evitare l’ansia da matrimonio è ingaggiare un professionista, che possa guidare la futura sposa nella scelta. Ma se la disponibilità economica non lo consentisse, si può chiedere aiuto alle amiche già sposate, in questo modo si avrà anche l’opportunità di trascorrere più tempo con loro. Certo, questo diminuisce la sorpresa relativa ad alcuni dettagli che andrebbero svelati più avanti, ma se non si è una principessa di Monaco, si può soprassedere al mancato effetto sorpresa.

Le maggiori discussioni che un matrimonio comporta sono con il proprio partner, per il costo economico che le nozze comportano. Niente paura: si deve cercare di mediare con calma. È vero che per ogni donna, quello del matrimonio dovrebbe essere il giorno più importante della vita, ma è anche il primo giorno in cui si iniziano a vivere e rispettare le prime convenzioni e i primi compromessi che una vita di coppia comporta. Bisogna ricordare, fin dal primo momento che certe decisioni si prendono rigorosamente in due.

Intanto, per limitare le spese si può pensare di utilizzare la propria creatività per ridurre il dispendio in alcune cose. E comunque fare una lista degli invitati, suddividendoli per categoria, magari con l’uso di un foglio di lavoro, aiuta a limitare gli sforzi e anche gli sprechi, per partecipazioni, bomboniere, posti al tavolo. Inoltre, quando lo stress da matrimonio diventa insostenibile è necessario fermarsi un attimo: certe questioni non possono essere risolte attraverso uno schiocco delle dita, ma devono essere metabolizzate e rielaborate dopo qualche giorno. Niente paura: c’è sempre tutto il tempo per assolvere all’organizzazione, che solitamente si inizia un anno prima del fatidico giorno.

Fonte: Sheknows.