Fiaip con Ance, Aspesi, Cnappc, Cni e Censu presenta una riforma del “governo del territorio” per semplificare la materia urbanistica e favorire lo sviluppo del settore immobiliare.

Il progetto di riforma in materia di perequazione urbanistica, presentato da Fiaip e da altri protagonisti del comparto immobiliare, potrebbe favorire lo sviluppo del settore della casa e riprendere in considerazione la disciplina pubblicistica del territorio, oggi indispensabile per lo sviluppo e la riqualificazione urbana delle nostre città. E in realtà oggi è più che mai necessario una semplificazione edilizia oltre a nuovi incentivi per il mercato immobiliare per la crescita del settore del Real estate.

Franco D’Onofrio, Vicepresidente Nazionale Vicario di Fiaip, intervenuto alla conferenza stampa presso la Camera di Commercio di Roma, nel corso della quale è stato illustrato ai giornalisti l’articolato della nuova proposta normativa per la riforma del “governo del territorio”, commenta positivamente il progetto di riforma finalizzato alla promozione di una migliore regolazione volta per favorire lo sviluppo del settore immobiliare.

La disciplina pubblicistica del territorio, datata in Italia al 1942, ha effettivamente bisogno di un riforma, per colmare una lacuna di fondamentale importanza, segnalata da diverso tempo da professionisti, imprese e promotori, associazioni dell’immobiliare e Pubbliche amministrazioni. Senza contare il danno che viene dalla mancanza di norme precise a livello statale in materia di regime dei suoli, in particolare per le nuove misure della perequazione ormai adottate da molte legislazioni regionali, creando confusione e contenzioso nella pratica della pianificazione. Una situazione che non stimola certamente l’ingresso d’ investitori stranieri nel mercato immobiliare italiano.

Per questo motivo Fiaip auspica che sia approvata in tempi brevi una nuova proposta organica di legge che possa semplificare il settore immobiliare e salvaguardare il principio di pianificazione, sottraendo il destino del territorio alla periodicità della contrattazione tra Comune e singoli proprietari e risolvere finalmente lo spinoso problema dell’indennità di esproprio.

A favore della proposta di legge, oltre a Fiaip, anche l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), il Centro Nazionale Studi Urbanistici (CeNSU), nonché l’Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare (ASPESI). L’articolato è stato sviluppato grazie alla cooperazione tecnico-scientifica di Tecnoborsa, al fine di richiedere nelle prossime settimane un’audizione ai competenti degli Organi Parlamentari, a cominciare dalla Commissione VIII, Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.