La riforma del lavoro porterà novità importanti finalizzate a promuovere il lavoro femminile, non solo in materia di lotta alle dimissioni in bianco e introduzione del congedo di paternità, ma anche nell’ottica di promuovere la conciliazione tra lavoro e famiglia.

Il dl sulla riforma del lavoro, infatti, introduce anche nuovi strumenti in grado di facilitare la conciliazione tra carriera e cura della famiglia, tra i quali l’arrivo dei voucher Inps da utilizzare per servizi di baby-sitting rappresenta un’innovazione mirata a limitare gli abbandoni da part delle donne lavoratrici che diventano mamme, un fenomeno in crescita che pesa non poco sul bilancio del lavoro femminile in Italia.

I voucher per coprire i costi di baby-sitter che si occupino dei bambini consentendo alla madre di tornare al lavoro in tempi brevi possono essere richiesti in sostituzione del congedo facoltativo per maternità, che segue il periodo di astensione obbligatorio. Il decreto legge cita precisamente così:

«Al fine di promuovere la partecipazione femminile al mercato del lavoro, si intende disporre l’introduzione di voucher per la prestazione di servizi di baby-sitting. Le neo mamme avranno diritto di chiedere la corresponsione di detti voucher dalla fine della maternità obbligatoria per gli 11 mesi successivi in alternativa all’utilizzo del periodo di congedo facoltativo per maternità. Il voucher è erogato dall’Inps. Tale cifra sarà modulata in base ai parametri Isee della famiglia.»

Fonte: Governo Italiano