Rimanere incinta con un ciclo irregolare

Test di gravidanza
Concepire un figlio con un ciclo irregolare è possibile?
La difficoltà nel rimanere incinta può essere legata a problemi di fertilità, sia maschile sia femminile, tuttavia spesso anche in assenza di motivi particolari il concepimento tarda a verificarsi. Quale potrebbe essere la causa? Uno dei possibili motivi che rende difficile l'arrivo di un bambino è senza dubbio il ciclo irregolare, che sebbene non impedisca la fecondazione complica decisamente il calcolo dell'ovulazione, che diventa molto più difficile da individuare. C'è da fare una precisazione: i fattori che causano un ciclo mestruale irregolare possono essere tanti, dal semplice cambio di stagione, che comunque influisce sul meccanismo dell'ovulazione, fino agli squilibri ormonali. Può trattarsi di una condizione temporanea, quindi, ma se l'irregolarità persiste e si desidera un figlio è consigliabile parlarne con il ginecologo di fiducia. Solo attraverso un controllo approfondito, infatti, è possibile escludere la presenza di condizioni particolari come, ad esempio, disfunzioni tiroidee oppure la sindrome dell'ovaio policistico, una patologia legata all'eccessiva produzione di ormoni androgeni da parte dell'ovaio che, di conseguenza, compromette la regolare funzionalità dell'apparato riproduttore. La durata media del ciclo è pari a 28 giorni, calcolati dal giorno in cui compaiono le mestruazioni fino al giorno prima della comparsa del ciclo successivo. Si tratta appunto di un lasso di tempo variabile, e solo se tra l'inizio di due cicli successivi trascorre un intervallo di tempo superiore ai 35 giorni si può parlare di irregolarità, in questo caso di oligomenorrea. Il caso inverso, la polimenorrea, si verifica invece quando l'intervallo è inferiore ai 25 giorni. Escludendo le problematiche di carattere medico, le cause del ciclo irregolare possono riguardare eventuali problemi di peso, di stress, di malnutrizione oppure, più semplicemente, un'attività fisica troppo frequente. Quello che le aspiranti mamme possono fare, in ogni caso, è monitorare il proprio corpo cercando di capire quando avverrà l'ovulazione, approfittando di questo momento per tentare di rimanere incinta. I metodi maggiormente utilizzati al fine di calcolare l'ovulazione sono l'analisi delle perdite vaginali e la misurazione della temperatura basale. Per quanto riguarda il primo consiste nell'osservazione del muco cervicale, che subisce variazioni di densità in prossimità dell'ovulazione diventando più abbondante, filamentoso e di consistenza trasparente. Misurare la temperatura basale, invece, è utile per verificare l'avvenuta ovulazione perché i gradi subiscono un abbassamento e un successivo rialzo proprio in concomitanza con questo avvenimento, mantenendosi su valori relativamente elevati fino a pochi giorni prima dell'arrivo delle mestruazioni. Attenzione, però, ai vari fattori che possono influenzare la temperatura, come il consumo di alcolici, l'assunzione di alcuni farmaci e i rapporti sessuali.
Tag: concepimento, gravidanza, rimanere incinta
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