Quando una coppia decide di provare ad avere un figlio, si mette in moto un complesso meccanismo che, tra ansia e aspettative mancate, spinge spesso lei e lui a vivere male questo momento di attesa, che non si sa quanto durerà.

Per molte aspiranti mamme, infatti, prendere atto di quanto sia difficile iniziare una gravidanza è abbastanza problematico, e le probabilità di rimanere incinta al primo tentativo variano in funzione di tanti fattori, tra i quali l’età.

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Che sia per scongiurare il rischio di dover aspettare interminabili mesi, oppure semplicemente per non lasciare nulla di intentato, molte donne ricorrono a una serie di metodi bizzarri per facilitare il concepimento.

Lori Green LeRoy, autrice di un testo che ironizza molto sull’argomento fertilità dal titolo “The Inadequate Conception – From Barry White to Blastocytes: What Your Mom Didn’t Tell You About Getting Pregnant”, ha individuato una top ten di tecniche che, secondo antiche leggende o teorie senza fondamento medico, aiutano a rimanere incinta.

Il primo, e forse anche il più conosciuto, è il metodo che si basa sulla gravità. Stare sdraiate con le gambe sollevate subito dopo un rapporto sessuale non protetto, infatti, renderebbe più semplice il percorso degli spermatozoi verso le ovaie.

Si passa poi alle vere e proprie preghiere e invocazioni alla divinità che protegge la fertilità. La faccenda può far sorridere, tuttavia nella cultura popolare esistono vari personaggi tradizionalmente identificati come santi protettori delle donne che desiderano diventare mamme, da Afrodite fino alla dea indù Aditi.

Alcune persone pensano che collocare un elefante di ceramica su entrambi i lati della porta della camera sia di buon auspicio, come anche posizionare la statua di un drago sul comodino del partner, che avrebbe la funzione di rendere più fecondo lo sperma.

Per quanto riguarda i rimedi alimentari, o quasi, c’è chi sostiene che bere un cucchiaio di sciroppo per la tosse ogni giorno per una settimana prima dell’ovulazione, aiuti a rendere il muco cervicale più propenso a facilitare la corsa degli spermatozoi.

E ancora, alcune persone si affidano ai complessi algoritmi, o ad altrettanto complicati grafici che indicano il periodo esatto dell’ovulazione. C’è invece chi preferisce credere nelle potenzialità dei cristalli, in particolare del quarzo rosa, corniola e quarzo fumé, che posti in prossimità delle zone intime femminili farebbero aumentare le possibilità di concepimento.

Ultimo, ma non meno originale, è il metodo “Chai-Yok”, che consiste in un bagno di vapore vaginale realizzato filtrando circa quattordici erbe diverse.