Piccole lesioni alla bocca: chi ne soffre sa quanto possano essere dolorose e sicuramente molto fastidiose. Si chiamano afte in gergo medico e costituiscono un problema piuttosto comune. Se sono poche e di lieve entità bisogna solo pazientare e alleviare il fastidio con qualche piccolo rimedio naturale, se però diventano numerose ed estese accompagnate da malessere e addirittura febbre è bene ricorrere subito alle cure mediche.

In quel caso, infatti, si potrebbe trattare di allergia o intolleranza che solo alcuni test approfonditi saranno in grado di svelare, si parla di allergie ad alcuni materiali, metalli o anche cibi. Per esempio, uno studio pubblicato su BMC Gastroentherology rivela che dietro le afte spesso può celarsi la celiachia o la predisposizione a svilupparla nel tempo.

Dunque le afte sono piccole lesioni alla bocca o alle labbra. Inizialmente appaiono come delle piccole vescicole di pochi millimetri, ma con il passare dei giorni si trasformano in bolle tondeggianti che sfociano in uno stadio ulceroso: possono durare da 7 ai 15 giorni e sono veramente molto dolorose, cosicché risulta difficile anche compiere i normali gesti quotidiani come parlare, sorridere, mangiare o lavare i denti.

Ancora nessuna certezza sulla loro origine, le vere cause sono ancora sconosciute ma di ipotesi se ne sono fatte tante: dalla presenza di virus, batteri e funghi alle allergie alimentari, dalla carenza di vitamine a possibili fattori ormonali, dallo stress all’abbassamento delle difese immunitarie senza tralasciare gli squilibri della flora intestinale.

A prescindere dalla causa scatenante, una volta iniziato il suo processo di crescita l’afta non si ferma. Dovranno comunque passare quei giorni necessari per il suo sviluppo, ma intanto qualche piccolo aiuto per alleviare il dolore esiste.

Ad esempio il collutorio è ottimo per alleviare il fastidioso bruciore. Molto buona la tintura madre di calendula, basta diluirne 20 gocce in acqua tiepida e procedere con gli sciacqui. Svolgono una funzione antinfiammatoria anche la malva e la propoli, che in più ritarda le ricadute. Un vecchio rimedio è quello di sciogliere un’Aspirina o una Vivin C in un bicchiere d’acqua, immergervi un cotton fioc e poi adagiarlo sull’afta.

In farmacia poi si possono acquistare diversi preparati per lo più all’aloe vera dalle riconosciute proprietà antinfiammatorie e lenitive, sotto forma di gel che applicati sulla lesione formano una patina protettiva in grado di attenuare il dolore e favorirne la guarigione.

Assolutamente controproducente schiacciarle perché, contrariamente a quello che si pensa, se ne ritarda la guarigione. Nella fase acuta è bene evitare i cibi troppo piccanti, troppo caldi o troppo freddi e non bere alcolici, poiché tendono a irritare la lesione. Da eliminare anche il cioccolato, i kiwi, la frutta secca, la fragola, il pomodoro e i formaggi che possono causare delle irritazioni da contatto aumentando la sensazione di prurito.

Inutile sottolineare che sarebbe consigliato anche ridurre il fumo che, si sa, ha un effetto irritante sulle mucose della bocca.

Infine qualche utile consiglio alimentare per evitare che si formino le afte. È importante intervenire prontamente sulla dieta perché a scatenare quelle piccole fastidiosissime lesioni possono essere le carenze di vitamine, acido folico e ferro. Via libera dunque ai piatti freddi da alternare almeno un paio di volte alla settimana alla carne rossa, al pesce, alle uova e ai formaggi. Non rinunciare mai a frutta e verdura a foglia verde come spinaci e lattuga. Nei casi in cui le afte fossero più frequenti bisognerà valutare la possibilità di integrare la dieta con ferro, vitamina B12 e C.