Una giornata al mare in compagnia. Una bella scampagnata in piena regola dalla mattina alla sera, pranzo al sacco, giochi in spiaggia per tutto il pomeriggio, dentro e fuori dall’acqua. Cosa ci può essere di più bello? Ben poco, a patto di aver preso le giuste precauzioni prima di essersi esposti direttamente al sole per non ritrovarsi poi a sera con un eritema solare.

L’eritema solare (leggermente differente dalla dermatite solare, meno grave e non associata a scottature) è un irritazione delle pelle dovuta alla sovraesposizione ai raggi del sole, oppure a una qualsiasi fonte di calore. La pelle si arrossa notevolmente, a causa della dilatazione dei vasi sanguigni dovuta al caldo eccessivo che fa salire il sangue verso la cute, e si avverte una sensazione di prurito.

Ma non c’è sollievo nel grattarsi perché lo sfregamento della pelle irritata è veramente doloroso: il sangue che sale verso l’epidermide comprime le terminazione nervose della pelle e allora anche l’indumento più leggero provoca fastidio e dolore. Nei casi più gravi, l’eritema può provocare anche febbre, una sensazione di malessere e debolezza generale e la comparsa di bolle e vesciche piene di siero.

La natura stessa e la tradizione ci vengono in soccorso quando si tratta di eritemi solari. I classici “rimedi della nonna” funzionano benissimo, tanto da evitare – nei casi meno gravi – il ricorso a cure farmacologiche a base di cortisone e medicinali antinfiammatori.

Importantissima è l’azione decongestionante svolta dall’amido contenuto delle verdure, nel riso e nel pane. Applicate delle fettine di patate, mele o cetrioli sulle parti arrossate per una ventina di minuti circa e ne ricaverete un sollievo immediato. Oltre all’azione dell’amido, la pelle trarrà beneficio anche la contatto con l’umidità che mele, cetrioli e patate crude generano sulla pelle irritata.

Provate anche con le foglie di lattuga, da sempre note per le loro proprietà decongestionanti. Anche la camomilla è un ottimo antinfiammatorio. Si possono applicare infatti impacchi freddi preparati con infusi alla camomilla.

Un rimedio poco conosciuto ma di sicuro effetto è il pane. Bagnato con acqua fredda e chiuso in un canovaccio di lino o di cotone, appoggiate l’impacco sulla parte infiammata per mezz’ora, lasciando trasudare i liquidi dal canovaccio alla pelle. Il pane bagnato in acqua, infatti, rilascia un composto di acqua e amido che in pochi minuti restringe i vasi sanguigni dilatati, rinfrescando la pelle.

Altri rimedi naturali sono il bagno in acqua appena tiepida con oli essenziali come la camomilla romana, la lavanda e l’eucalipto: la loro azione aiuta a diminuire l’infiammazione e soprattutto stimola la rigenerazione dei tessuti ustionati. Oppure sciogliete in acqua dell’amido di riso in granuli o in polvere, venduto in farmacia e nei supermercati. Dopo il bagno è bene non risciacquarsi, basta asciugarsi velocemente con un asciugamano di cotone. Al termine può essere utile applicare dell’olio di canapa, lenitivo e rigenerante. Oppure, al posto della tradizionale crema doposole, stendete una pomata all’arnica.

Quando si ha un eritema solare, è importante curare l'{#alimentazione}. La pelle irritata ha bisogno di nutrimento e quindi la soluzione migliore è mangiare molta verdura, dalla quale fare il pieno di vitamine e sali minerali.

Bastano però pochi, semplici accorgimenti per prevenire l’eritema solare, senza per questi smettere di godersi il sole. L’eritema è causato anche dall’esposizione a fonti di calore quindi bisogna stare attenti alla temperatura dell’aria. Quando fa molto caldo è importante fare un bagno in acque o docce fresche ogni dieci minuti e magari spruzzarsi un po’ di acqua nebulizzata su schiena – anche su glutei, fianchi e gambe – e décolleté.

Per evitare ricadute, infine, è bene non esporsi al sole per almeno una settimana dalla scomparsa dell’eritema perché la pelle è ancora molto sensibile e basta pochissimo perché l’irritazione ricompaia.