Molte ragazze e donne soffrono di disturbi da sindrome premestruale e, per loro, il periodo che precede il ciclo può esser davvero tremendo. Ansia, insonnia, irritabilità, cali di memoria, gonfiore al seno e allo stomaco, mal di testa, brufoli, desiderio di mangiare cibo spazzatura e ritenzione idrica sono i sintomi più comuni che possono essere avvertiti in questa fase.

Curare i dolori da sindrome premestruale si può, con rimedi naturali che non facciano male alla salute e che, anzi, ci diano sollievo e un po’ di tranquillità.

L’alimentazione svolge un ruolo davvero importante nel periodo che anticipa il ciclo mestruale, poiché eventuali carenze chiaramente non favoriscono la riduzione di tali disturbi, anzi possono portare a stress e depressione. E, oltre ai dolori allo stomaco e alla schiena che già molte di noi avvertono prima di avere il ciclo, essere anche giù di morale sarebbe un colpo duro da digerire.

Partendo dunque dalla cura dell’alimentazione, cerchiamo di prediligere il consumo di verdure a foglia verde, sfruttiamo le proprietà della camomilla e facciamo un bell’infuso la sera prima di andare a dormire; assumiamo integratori come lievito di birra o germe di grano, poiché ricchi di vitamina B6. Tale vitamina – che elimina la ritenzione idrica – è contenuta in alimenti come la carne, il fegato, il pesce, le uova, i cereali integrali, mais e latte.

Attenzione a stare ben lontani, in questi giorni che precedono le mestruazioni, da carboidrati, grassi e zuccheri in eccesso. Mangiamone a piccole dosi, e scegliamo invece il pesce perché l’Omega 3 che contiene è in grado di prevenire i crampi all’utero che si possono avvertire nel periodo premestruale.

Se prima del ciclo mestruale il vostro umore è soggetto a particolari sbalzi, viene consigliato di assumere una compressa al giorno (per 4 mesi) di agnocasto, poiché regola gli sbalzi per il fatto che va a inibire una delle sostanze responsabili, ovvero la prolattina.

La sindrome premestruale si può affrontare inoltre agendo in generale sullo stile di vita, ovvero facendo regolarmente attività fisica che serve a scaricare stress e tensioni; dormiamo bene, almeno otto ore al giorno e senza interruzioni: un buon riposo ridurrà l’irritabilità. Limitiamo il sale nell’alimentazione preferendo cibi freschi, perché i conservanti e alcune sostanze come il glutammato, aumentano gli aminoacidi eccitatori e ciò provoca un peggioramento della sindrome.