Esistono dei rimedi naturali per smettere di bere e di fumare e regalarsi quindi benessere e salute. Anche se l’ingrediente fondamentale deve essere sempre la determinazione e la volontà personale, esistono comunque dei validi aiuti che arrivano dalla natura. Vediamo quali.

Tra i rimedi naturali più efficaci per smettere di fumare e bere, troviamo le erbe. L’erba Kudzu è utile nei casi di alcolismo cronico grazie alle sue proprietà che aiutano il fegato a depurarsi da tutte le tossine accumulate. Anche l’aloe vera riesce a proteggere l’apparato epatico dai danni conseguenti all’eccesso di alcol, il più comune tra i quali è la cirrosi epatica. Il Reishi è un fungo cinese molto utilizzato per curare i pazienti affetti da alcolismo e soprattutto limitare i danni al fegato.

Esistono poi dei succhi naturali che possono essere d’aiuto a chi vuole smettere di fumare. Succo di carota e albicocche: 6 albicocche e 1 carota grande. Lavare le albicocche e le carote e metterle a frullare. Aggiungere ½ tazza di acqua e miscelare bene. Assumere tutti i giorni 1 volta al giorno per 1 mese. La vitamina A contenuta nelle carote protegge i tessuti epiteliali che rivestono le vie respiratorie e aiutano a guarire le lesioni prodotte dall’inquinamento dei metalli presenti nel fumo.

Succo di 1 arancia, 1 mango, 1 limone, 1/2 cetriolo e 30 ml di acqua minerale. Estrarre il succo di ogni ingrediente e mischiarlo con l’acqua minerale fino a ottenere una bevanda omogenea da prendere a digiuno per un mese si e un mese no per un totale di 4 mesi. Se questi semplici rimedi naturali non dovessero essere sufficienti esistono oggi delle valide alternative offerte dalla scienza e dalla medicina come il laser contro la nicotina o l’ipnosi.

Nel primo caso i raggi laser vanno a stimolare le endorfine per bloccare la voglia di fumare, nel secondo l’approccio punta al subconscio in modo che la dipendenza da nicotina e quindi il desiderio della sigaretta siano estirpati dalla parte più profonda del nostro essere.

Si tratta però di un metodo che richiede da parte del paziente una vera capacità di lasciarsi andare e aprirsi a questa metodologia. A oggi non risulta ancora essere così efficace come quella del laser.

Fonte: in erboristeria.