L’asma è una malattia cronica di tipo infiammatorio che colpisce le vie aeree, e i soggetti che ne soffrono devono spesso sopportare diversi fastidi, come il respiro sibilante e fischiante. I sintomi tipici si sostanziano in una tosse secca o catarrosa, accompagnata da un senso di costrizione al torace e da una difficoltà respiratoria. Dal momento che corpo e mente vanno considerati come intrinsecamente connaturati l’uno all’altra, è anzitutto opportuno chiarire quali possono essere le origini psicosomatiche di questa patologia.

L'{#asma} può avere origine infatti da un’allergia, ma non di rado accade che sia collegata a fenomeni emotivi, come per esempio una forte ansia determinata da cambiamenti sostanziali nella propria vita. Oppure può essere la via attraverso la quale la psiche avverte che si sta vivendo una situazione affettiva percepita come opprimente: la difficoltà respiratoria sarebbe allora collegabile a una forma, più o meno consapevole, di autodifesa.

L’asma bronchiale, quando diventa cronica, può addirittura originare una cardiopatia: si tratta quindi di una patologia da non sottovalutare, con la consapevolezza che si può comunque imparare a convivere con essa grazie ai rimedi farmacologici e psicoterapeutici.

Nel caso in cui l’asma derivi da allergie, la prima cosa da fare è individuare l’allergene che la determina: una volta compiuto questo passo, si potranno adottare gli accorgimenti necessari a evitare l’agente causale. Si può anche cercare di intervenire mediante una desensibilizzazione.  

Se questa strada si rivela non percorribile, entrano in gioco i farmaci: antistaminici, agenti B-adrenergici teofillinici, corticosteroidi, disodiocromoglicato, agenti anticolinergici in grado di svolgere un’azione broncodilatatrice oppure inibente nei confronti dell’agente allergizzante.

Intanto studi recenti hanno posto in evidenza una pericolosa correlazione tra l’obesità infantile e l’insorgenza di fenomeni asmatici: alla luce di importanti dati medici, risulta raddoppiata la possibilità che un bambino obeso si ammali di asma rispetto a un coetaneo non obeso. Un motivo in più per abituare i propri figli a nutrirsi in maniera regolare, evitando di pasticciare con i cibi e combattendo la pigrizia: alimentazione sana e sport, possibilmente all’aria aperta, sono i migliori alleati contro l’asma infantile.

Una buona notizia per i soggetti affetti da asma giunge infine dalla ricerca: sono state scoperte alcune cellule staminali in grado di ricostruire rapidamente gli alveoli; questo potrebbe condurre a nuovi trattamenti per riparare i polmoni danneggiati dalle patologie respiratorie.   

Un rimedio contro l’asma deriva anche dalla medicina alternativa, in particolare dall’agopuntura: questa tecnica, eliminando i blocchi energetici alla base di molti disturbi, promette anche di risolvere le cause che determinano  l’asma.  Alcune sperimentazioni al riguardo hanno evidenziato benefici duraturi in seguito alle sedute di agopuntura proprio nei soggetti asmatici.

Fonte: Health.