Tra i rimedi naturali per contrastare la pancia gonfia, nel carbone vegetale si trova spesso un ottimo alleato: chiamato anche “carbone attivo”, viene impiegato anche nei casi di cattiva digestione e non è altro se non un integratore naturale che deriva dal processo di decomposizione termica in un ambiente privo di ossigeno di certi tipi di legna – tra cui il tiglio ma anche betulla e salice.

Il carbone attivo risulta essere un rimedio efficace se i gonfiori addominali vengono accompagnati da meteorismo: questo rimedio infatti aiuta l’intestino a depurarsi dalle scorie andando ad assorbire delle sostanze che in genere vengono ritenute “dannose” per il proprio organismo come i gas che si sono formati.

Il prodotto in genere è reperibile – sia in erboristeria che in negozi di prodotti naturali – sotto forma di compresse, tavolette o capsule da assumere per via orale da assumere con abbondante acqua: viene utilizzato non solo per i problemi legati ai gonfiori addominali ma anche più in generale a disturbi che affliggono stomaco e intestino. Infatti, generalmente è indicato per chi soffre di colite ma anche acidità di stomaco, gastrite e reflusso gastrico.

Per la salute, invece, il carbone attivo risulta essere un ottimo alleato per disintossicare il proprio organismo in caso di intossicazione o avvelenamento grazie al suo alto potere assorbente. Questo, infatti, è d’aiuto per depurarsi anche in caso di intossicazione da metalli pesanti o da funghi, farmaci, droghe e altre intossicazioni alimentari.

Carbone vegetale contro la pancia gonfia: i contro

In genere il carbone vegetale viene ben tollerato dall’organismo, tuttavia possono sorgere degli effetti indesiderati. Infatti, potrebbe verificarsi l’alterazione dell’efficacia di determinati farmaci, come il carbone vegetale può anche avere degli effetti lassativi insieme ad altri effetti collaterali come nausea, vomito e reazioni allergiche.

In genere durante la gravidanza bisognerebbe fare attenzione all’assunzione di qualsiasi tipologia di farmaco o integratore, pena il benessere del feto: in questo caso, infatti, il carbone vegetale potrebbe andare ad alterare l’assimilazione di determinate sostanze nutritive – come alcuni farmaci – e per questo viene sempre consigliato consultare un parere medico.

Il carbone vegetale viene sconsigliato per i bambini e giovani sotto i 12 anni, in via precauzionale. Un utilizzo prolungato del carbone vegetale può far sì che le feci diventino molto scure, anche se non costituisce pericolo per la salute.

Per cercare di evitare tutti gli effetti collaterali, quindi, è sempre consigliato di attenersi al consiglio medico seguendo la terapia prescritta ed evitare, così, dei sovradosaggi.