Ieri a Milano, oggi in concerto a Roma, nella cavea dell’Auditorium. Ringo Starr rappresenta sempre un’emozione fortissima, e anche questa volta ha rapito completamente i fan italiani dei Beatles, che si sono ritrovati ieri e si ritroveranno anche oggi a cantare con l’ex batterista della band più famosa del pianeta.

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Passa il tempo e Ringo è allla soglia dei 71 anni, che compirà il prossimo 7 luglio, ma conserva ancora il suo solito spirito divertente da mattatore. Ringo Starr a Milano è stato accompagnato sul palco da alcuni dei suoi musicisti storici, come il chitarrista Rick Derringer, il bassista Richard Page, il chitarrista Wally Palmar, il multistrumentista Edgar Winter, il tastierista Gary Wright e il batterista Gregg Bissonette.

Tra i venti pezzi eseguiti ci sono stati alcuni della carriera solista di Ringo Starr, come “It don’t come easy” o “The other side of Liverpool”, ma anche pezzi storici della musica inglese degli anni ’60, come “Hang on sloopy” dei McCoys, “Talking in your sleep” dei Romantics e “Broken wings” dei Mr Mister . Naturalmente non poteva mancare un omaggio all’amico John Lennon con “Give peace a chance”, che ha chiuso il concerto.

Tanti anche i pezzi dei Beatles eseguiti, come “I wanna be your man” e la canzone che parla proprio del rapporto tra Ringo e gli altri tre Fab Four, “With a little help from my friends“. Divertente la battuta che Ringo ha pronunciato prima di cantare “Yellow submarine“:

“Facevo questa canzone con un’altra band. Se non conoscete questa canzone siete al concerto sbagliato. Non vi dico neanche come si intitola.”