Nuovo bonus del 40% per l’investimento in impianti di piccole dimensioni presentato dal Ministro Passera a Rimini, nel corso di Ecomondo 2012.

Gli incentivi statali per il Solare Termico sono riservati, nelle misure rispettivamente previste per ogni categoria, alle famiglie, alle Piccole medie imprese e alle Pubbliche Amministrazioni. Gli incentivi arriveranno sotto forma di contributo del 40% sul costo dell’investimento erogato in due anni.

In particolare, il nuovo bonus del 40% per il solare termico è riservato agli impianti di piccole dimensioni, ovvero alle rinnovabili termiche per il solare termico, caldaie a biomassa, pompe di calore geotermiche e scalda acqua a pompa di calore (privati e PA); ad interventi di efficienza energetica per isolamento, serramenti e sostituzione impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione (solo per la PA).

L’obiettivo dei nuovi incentivi è, dunque, quello di promuovere l’efficienza energetica a beneficio di famiglie e piccole imprese, per impianti che abbiano determinati requisiti prestazionali e potenza massima pari a 500 Kw destinati a servire strutture di massimo 700 mq di superficie: fino a 35 kW l’incentivo sarà erogato in 2 anni; oltre 35 kW il contributo sarà spalmato su 5 anni.

Per il solare termico l’incentivo è pari a 170 euro/mq installato sotto ai 50 mq di superficie; 55 euro/mq per impianti oltre i 50 mq di superficie; 255 -83 euro/mq anche per impianti di raffrescamento.

Per pompe e caldaie, rispetto alla bozza precedente, spariscono le classi di taglia e verrà introdotto un sistema di calcolo incentivi basato sulla quantità di energia prodotta in base a specifiche stime e anche in rapporto a zone climatiche ed emissioni.

Ne sono esclusi caldaie e stufe a biomassa a meno che non sostituiscano impianti a carbone o gasolio e gli impianti installati per ottemperare all’obbligo di efficienza per edifici nuovi o ristrutturati.

Spetta alla conferenza delle Regioni l’approvazione finale del Conto Termico e l’immediata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che ne consentirà l’entrata in vigore. L’obiettivo è quello di promuovere l’efficienza energetica degli edifici mediante la produzione di energia rinnovabile termica e di dare nuovo impulso a due settori molto importanti per l’economia italiana: il manifatturiero e il settore delle costruzioni.