Sono passati alcuni anni dalla messa in onda della fiction Rai “Rino Gaetano“, ma la famiglia del cantante ha ancora il dente avvelenato per i contenuti proposti, che non hanno reso giustizia alla figura del compianto artista. Rino avrebbe compiuto sessanta anni dopodomani. La fiction, interpretata da Claudio Santamaria e prodotta da Claudia Mori, andò in onda nel 2007.

La sorella Anna, che ha fatto la consulente per la fiction a titolo gratuito, spiega come solo due sequenze siano vere: il rifiuto di eseguire in TV in playback “Aida” e l’apparizione a Sanremo con “Gianna”.

Benché abbia dato degli alt ad alcune scene, la storia è stata fin troppo romanzata. Santamaria ha incarnato perfettamente il personaggio scritto nel copione ma non Rino. Perché Rino non c’era in quel film. È stata rovinata l’immagine di mio fratello e anche di mio padre.

Nella fiction, infatti, molte delle scene sono state incentrate sui contrasti tra Rino Gaetano e il padre, il quale sperava che il figlio fosse valorizzato per gli studi che aveva fatto.

Anna annuncia anche una nuova compilation con le canzoni del fratello:

Sì, è vero che Rino ebbe delle discussioni con mio padre, d’altronde chi non le ha, ma distante da tutto quello che si racconta nella fiction Rai. Mio padre era un uomo del Sud e ci teneva che Rino avesse la sua collocazione in società. Mio fratello aveva studiato da ragioniere e a mio padre sarebbe piaciuto che lui fosse andato a lavorare in banca. Ma ha spinto solo quando vide che Rino stava vivendo momenti bui nell’ambito musicale. Per il resto non lo contrastò.

La TV ha così beffato il cantastorie, quello che si era fatto beffe a sua volta di playback e festival di Sanremo, e che in una delle sue canzoni più celebri menzionava molti personaggi televisivi, da Maurizio Costanzo a Mike Bongiorno e Raffaella Carrà.