Per tre donne su quattro la maternità passa in secondo piano rispetto alla vita professionale. Può sembrare strano ma questa è la tendenza attuale delle donne italiane, sempre più spesso in crisi a causa della difficoltà nel conciliare un impiego con le esigenze della prole.

Come si apprende da un’indagine Adecco, condotta su oltre duemilacinquecento lavoratrici donne, il motivo di questa scelta deriva dalla constatazione che sul lavoro i ruoli di comando sono quasi totalmente in mano agli uomini.

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Il sondaggio Adecco si è basato su una domanda posta a tutte le intervistate, invitate a elencare le priorità della propria vita. La percentuale di donne che ha affermato a chiare lettere di voler riuscire a conciliare lavoro e famiglia è pari al 42,8%, ma per il 63,21% questo fine è ostacolato dalla predominanza maschile in ambito professionale.

“A cosa non sei disponibile a rinunciare per il lavoro?”.

A questo quesito, invece, solo il 27% ha risposto indicando i figli come motivo determinante per rinunciare alla carriera, mentre una percentuale di gran lunga maggiore, pari al 43.15%, considera molto importante la vita di coppia. Infine, metterebbe da parte famiglia e partner l’11,16% delle donne.

L’indagine Adecco ha anche scandagliato le opinioni dei dirigenti di oltre duecento aziende, tutti di sesso maschile, e sembra che oltre la metà degli interpellati condivida con le esponenti donne la convinzione che le imprese italiane siano tendenzialmente maschiliste.