Il processo sull’omicidio di Sarah Scazzi prende il via oggi a Taranto. Sono nove gli imputati sul banco tra cui spiccano Cosima Serrano e Sabrina Misseri per omicidio volontario. Presente anche Michele Misseri, ma la sua accusa è meno grave: occultamento di cadavere. Su madre e figlia pendono anche le accuse di sequestro di persona, soppressione di cadavere e furto del telefonino della quindicenne, e Sabrina in particolare di diffamazione nei confronti della badante di casa Scazzi.

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Dopo un anno e mezzo dall’omicidio e oltre uno dal ritrovamento del cadavere di Sarah Scazzi, questo processo si crede avrà una grande eco mediatica, anche per come è avvenuto tutto l’iter. Restano celebri gli interventi televisivi dei principali imputati Cosima Serrano, Sabrina Misseri e in particolare Michele Misseri, al centro di approfondimenti in Mediaset e tempo addietro protagonista di un’intervista-mimo con Ilaria Cavo in cui si addossava ancora una volta la colpa della morte di Sarah. Ma finora sono tutti presunti colpevoli, anche se le accuse sono molto gravi, tanto più che riguardano l’omicidio di una ragazzina incolpevole.

Cosima Serrano e Sabrina Misseri sono in carcere ormai da tempo, mentre Michele Misseri è ai domiciliari. L’accusa di quest’ultimo pesa anche sul fratello Carmine e il nipote Cosimo Cosma. Gli altri imputati rispondono all’accusa di favoreggiamento, ossia Antonio Colazzo, Giuseppe Nigro, Cosima Prudenzano, che sono parenti del fioraio Giovanni Buccolieri che raccontò di aver visto Cosima costringere Sarah Scazzi a salire in macchina, per poi ritrattare. Accusato ma di intralcio alla giustizia anche Vito Russo, ex avvocato di Sabrina.

Per i giornalisti è riservata una sala stampa di fronte all’aula, affinché venga assicurato il regolare svolgersi del processo. Attesi anche i congiunti della piccola Sarah, ma nelle prossime udienze si parla di oltre duecento testimoni.

Fonte: TMNwes, TGNorba24.