Un connubio d’eccellenza per un abitare e un vivere sano. In effetti, riqualificare contribuisce alla sostenibilità più che il costruire: questo si evince da un rapporto americano sui vantaggi ambientali delle riqualificazioni rispetto alle nuove costruzioni.

Il rapporto commissionato da Preservation Green Lab e pubblicato all’inizio di quest’anno dimostra che riqualificare l’esistente è sempre più sostenibile che costruire case nuove. E precisa anche che, per costruire green, non è necessario demolire i vecchi edifici per costruire nuove strutture più efficienti e confortevoli.

Anche perché un nuovo edificio ad alta efficienza arriva a sopperire all’impatto ambientale che deriva dalla sua costruzione in un arco temporale che può andare dai 10 agli 80 anni: un tempo lunghissimo, diremmo, che non consente un’efficacia nell’immediato o nel breve termine.

Tuttavia in alcuni alcuni casi è preferibile demolire. Ad esempio, dice il rapporto, nelle comunità in crescita, per favorire una più alta densità abitativa si potrebbero demolire i condomini bassi e costruire nuove strutture, ad alta efficienza energetica, che si elevano verso l’alto e quindi sono in grado di ospitare un numero maggiore di inquilini, oltretutto occupando meno suolo.

Conclude così il rapporto: ”Di certo, però, concentrarsi sui nuovi edifici significa attaccare solo un piccolo frammento del problema. Il 75% degli edifici commerciali statunitensi ha più di 20 anni, e solo riqualificando il parco immobiliare esistente possiamo sperare di migliorare in modo considerevole il nostro impatto ambientale”.