Facciamo, innanzitutto, delle necessarie precisazioni: gli incentivi per la riqualificazione energetica della casa riguardano in particolare, fra altri interventi, sostituzione di infissi, interventi di coibentazione per l’isolamento termico, sostituzione della vecchia caldaia con un modello a condensazione o a biomassa, pannelli solari termici e pompe di calore.

Da tener presente che la normativa prevede dei tetti di spesa alle cifre detraibili: il bonus non può superare i 100.000 euro nel caso di riqualificazione globale dell’edificio e i 60.000 euro per interventi tipo sostituzione di finestre e installazione di pannelli solari termici. In caso di sostituzione della caldaia, il tetto massimo è di 30.000 euro.

L’iter e i documenti necessari per usufruire dell’agevolazione fiscale: un attestato di qualificazione energetica dell’immobile, redatto da un professionista abilitato, che ne certifichi l’efficientamento; pagare il professionista e l’impresa esecutrice dei lavori tramite bonifico bancario o postale; conservare tutte le fatture insieme al certificato di asseverazione che attesta l’efficientamento dell’immobile.

Secondo la normativa attuale, entro 90 giorni dal termine dei lavori deve essere trasmessa all’ENEA la documentazione completa dell’attestato di qualificazione energetica dell’edificio e della scheda con la descrizione degli interventi effettuati. In caso di sostituzione degli impianti termici, basta inviare solo la scheda descrittiva, invece per la sostituzione di infissi e l’installazione di pannelli solari basta un documento informativo semplificato.

Il tutto va inviato per via telematica mediante l’apposito applicativo presente sul sito ENEA, dove è disponibile anche tutta la modulistica necessaria. Dopo l’operazione trasmissione documenti, il sistema informatico restituisce in automatico una ricevuta elettronica che l’utente dovrà conservare insieme agli altri documenti in caso di successivi controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Si consiglia di conservare tutta la documentazione e presentarla al proprio commercialista o al patronato per la dichiarazione dei redditi relativa all’anno fiscale in cui è stata effettuata la spesa, che consente l’applicazione della detrazione Irpef. Per le spese effettuate quest’anno, il bonus sarà distribuito in 10 anni, ovvero la cifra complessiva da detrarre sarà divisa in 10 quote annuali, ognuna delle quali sarà applicata alla dichiarazione dei redditi per tutti i dieci anni successivi all’anno in cui è stato eseguito l’intervento di riqualificazione energetica.

NOTA

L’ENEA ha precisato che i contribuenti che non inviano la documentazione entro i 90 giorni previsti dalla normativa non perdono il diritto alla detrazione, ma devono pagare soltanto una mora. Comunque, in caso di dimenticanza, è necessario inviare la pratica entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello in cui si è concluso l’intervento, per non perdere il bonus per la riqualificazione energetica.