L’investimento nella riqualificazione immobiliare arreca molti vantaggi all’economia, all’ambiente e agli edifici.

Parte da queste considerazioni REbuild, la convention nazionale dedicata alla riqualificazione e gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari che si terrà dal 17 al 19 settembre a Riva del Garda, per dimostrare la necessità sempre più impellente di pensare al futuro del settore delle costruzioni notoriamente in forte crisi.

La riqualificazione degli edifici, inoltre, può dare una svolta anche al mercato immobiliare e garantire un miglior comfort ambientale. In Italia è presente un patrimonio molto consistente di edifici storici da tutelare con interventi di riqualificazione. In effetti, il patrimonio immobiliare italiano è il secondo più vecchio d’Europa, dopo la Germania, e la maggior parte delle abitazioni è stata costruita da più di 40 anni. Quindi, riqualificare per recuperare edifici e risparmiare risorse ambientali preziose, come l’acqua e l’energia, con conseguente risparmio di costi nella bolletta.

I vantaggi in termini di impatto ambientale sono evidenti, a cominciare appunto dalla diminuzione del consumo di suolo per nuove costruzioni, dalla necessità di ridurre le emissioni del 20% entro il 2020 e dell’80% entro il 2050. Investire nella riqualificazione di un edificio comporta anche vantaggi economici non solo per il proprietario dell’immobile, ma anche per l’usufruttuario.

Infatti, la riqualificazione aumenta il valore dell’immobile, diminuisce il rischio di deprezzamento e la possibilità che non si riesca neppure a darlo in affitto. Anche la riduzione dei consumi di energia, calcolata intorno al 35%, è un vantaggio sia per l’inquilino che può risparmiare soldi in bolletta che per il proprietario, in quanto i canoni di affitto vengono rivalutati in media del 7%.

Un’altra opportunità per l’immobile riqualificato è la certificazione. Certificare il proprio immobile significa garantire il livello di prestazioni in termini di salute dell’uomo e dell’ambiente: dallo sviluppo sostenibile del sito al risparmio del consumo di acqua, dall’efficienza energetica alla scelta dei materiali e alla qualità ambientale all’interno dell’involucro edilizio.

Il mercato internazionale riconosce agli immobili certificati un prezzo di vendita superiore fino al 16% e un prezzo d’affitto dal 3 al 6%. Gli edifici certificati, inoltre, godono di una riduzione del tasso di vacancy, ovvero della percentuale di metri quadrati di immobili sfitti, e di minori costi di gestione.

Infine, ha dei vantaggi anche chi fa lavorare i propri dipendenti in immobili riqualificati e certificati, in quanto diminuisce l’assenteismo per malattie causate dall’insalubrità dell’ambiente di lavoro lavoro e aumenta la produttività. Infatti, gli spazi di lavoro più confortevoli favoriscono il benessere dei lavoratori perché più vivibili e più salubri.