Le giornate estive possono causare dei disagi al bambino a causa del caldo ma anche per motivi virali: i virus sono sempre in agguato con il caldo estivo.

Ma nella stagione calda il primo rischio è rappresentato dalla disidratazione, perché i bambini possono disidratarsi in fretta attraverso il sudore, esattamente come gli adulti. La disidratazione può dare alcuni sintomi, a cominciare dalla sete. Infatti il bambino ti chiederà molta acqua prima di arrivare alla disidratazione.

Ma i sintomi più evidenti della disidratazione sono la pipì più scarsa del solito; gli occhi, la lingua e le labbra asciutti. Allo scopo di prevenire la disidratazione lascia che il bambino beva tutte le volte che ha sete, ma se fa molto caldo dagli acqua fresca precedentemente bollita. Questo però fino ad un anno se il bambino viene allattato con il biberon, perché il latte artificiale disseta meno di quello materno.

Cerca di far stare il bambino in un ambiente fresco se ha troppo caldo. E per capirlo toccagli il pancino o la nuca, cambia spesso i suoi indumenti o aggiungine degli altri per mantenere costante la temperatura del corpo. Intanto aggiungi all’acqua un po’ di succo di frutta per aiutarlo a recuperare un po’ di zuccheri che perde con il sudore.

Il bambino può anche vomitare o avere diarrea. In questo caso dagli dell’acqua a piccoli sorsi o qualche soluzione salina per reidratarlo, se ha perduto molti liquidi. È comunque opportuno che il tuo bambino beva abbastanza. Alcune indagini recenti hanno appurato che molti bambini sotto i due anni hanno una preoccupante carenza di liquidi, con conseguenze anche gravi.

Infatti il bambino che non beve abbastanza può disidratarsi e la disidratazione provoca mal di pancia, febbre, mal di gola, problemi di concentrazione. È facile capire se il tuo bimbo non beve abbastanza osservando il colore della sua pipì. Se è di colore giallo scuro, significa che il tuo piccolino ha bisogno di più acqua. Di solito la pipì dovrebbe avere un colore giallo chiaro.