Le care vecchie lampadine di un tempo vanno in pensione: sparisce un altro pezzo del mondo antico, anche se per motivi imposti dalla situazione economica emergente e per concrete esigenze ambientali.

Le vecchie lampadine a incandescenza stanno per scomparire completamente nell’Unione Europea. Saranno ritirate dal commercio anche le vecchie lampadine da 40, 25 e 15 watt e rimarranno solo quelle in classe A, B e C fino al 2016. E dal 1° settembre 2011 andranno in esilio quelle da 100 e 75 watt e saranno ritirate dal mercato anche di quelle da 60 watt: un’ultima tappa fissata fra pochi giorni, quindi.

Infatti, dal 1° settembre prossimo, in base a due regolamenti adottati dalla Commissione europea nel marzo 2009, non saranno più in commercio le lampadine da 40, 25 e 15 watt. Scompariranno così definitivamente le lampadine energivore, ovvero quelle collocate nelle classi D, E e F, per lasciare spazio solo a quelle in classe A, B e C.

Inoltre, a partire dal 2016 saranno bandite anche le lampadine di classe C, cioè le lampade alogene a “bassa” efficienza. Con le nuove lampadine si raggiungeranno due obiettivi: il risparmio energetico e il taglio delle emissioni. Infatti, le nuove lampadine a risparmio energetico e le lampadine fluorescenti compatte – CFL, consentono di risparmiare fino all’80% di energia rispetto alle lampadine di tipo Edison e durano 10 volte più a lungo.

Una famiglia media, se cambia tutte le lampadine, può quindi arrivare ad un risparmio fino a 50 euro l’anno di elettricità. Se poi il tema del risparmio energetico va considerato sotto un punto di vista più ampio, ovvero nell’insieme dei paesi UE, questo significa un risparmio equivalente alla produzione annuale di 10 centrali elettriche e 15 tonnellate l’anno di emissioni di CO2: è come ritirare dalla circolazione 7 milioni di automobili. Meno inquinamento ambientale , quindi, e risparmio in bolletta. Svaniscono i ricordi del tempo che fu, ma rimane la realtà delle nuove esigenze per un mondo migliore e un ambiente più vivibile.