Ristoranti con vetrine che espongono cibo di plastica? A molti italiani sarà capitato di inorridire a una simile vista, ritenendo poi il locale dozzinale e con cibo assolutamente non genuino. Perché la plastica, da sempre, non è amica del cibo, pur esistendo dei contenitori che sono adatti agli alimenti.

Da un ristorante in cui si mangia bene, in fondo, ci si aspetta tovaglie e tovaglioli di stoffa, piatti almeno in ceramica, bicchieri in vetro e posate che non siano spaiate: quelli che non presentano queste caratteristiche gettano un pregiudizio nei confronti del cibo che si serve lì e sicuramente dei gadget di plastica sono tutt’altro che appetitosi, ma le cose stanno per cambiare.

Questa rivoluzione nel design parte dal Giappone, dove si stanno facendo strada dei gadget per le vetrine di ristoranti in plastica, dalle zuppe di ramen alle tempure, fino al tradizionale e tipico sushi. Pare che a Tokyo questi gadget siano ritenuti appetitosi e raffinati e il New York Times ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica questa tendenza, che è una tendenza di design.

Che come tutto ciò che ha a che fare con il design ha un costo: si va appunto dalle zuppe di ramen in plastica a 53 dollari agli hamburger a 159 euro. Ci si chiede se anche in Italia questo pregiudizio sarà abbattuto, se anche i ristoranti nostrani porteranno nelle loro vetrine questi glossy dish: nel Belpaese la genuinità è sempre la migliore scelta, ma le cose cambieranno?

Fonte: Il Sole 24 Ore.