I ristoranti nuovi sono sempre un’incognita? Spesso si sente il bisogno di trovare posti nuovi, magari vicini o appena fuori porta, ma come si fa? E come si fa a scegliere a scatola chiusa, sperando di incontrare il proprio gusto personale? Sono tutti interrogativi a cui sembra difficile dare una risposta, che invece risulta molto semplice seguendo dei piccoli passi. Certo, ci sono delle persone talmente abitudinarie alle quali fa quasi paura avventurarsi in un nuovo locale, ma alcuni di questi consigli servono anche a vincere la paura.

Conoscere nuovi ristoranti non è poi così difficile. Intanto, si possono ricercare dei preziosi consigli presso amici e conoscenti, in particolare se si è in una nuova città. In questo possono venire incontro i social network dove si conoscono persone un po’ da tutta Italia: se l’usanza di fotografare quello che si sta per mangiare al ristorante appare trita, ritrita e un po’ fuori luogo, spesso aiuta ad avere la curiosità di conoscere posti nuovi.

Internet, in generale, è una grande risorsa rispetto al passato: esistono molti portali dedicati, tra cui il più celebre Tripadvisor, che consentono di farsi un’idea di massima sui locali che ci sono nel circondario. Tutto comunque deve essere passato a un vaglio critico, perché quello che piace a uno potrebbe non piacere a un altro, anche le recensioni potrebbero essere quindi falsate in base alle esperienze e al gusto di chi le scrive. Altri strumenti, molto più vecchi ma sempre utili, per trovare nuovi ristoranti sono i sempreverdi elenchi telefonici Pagina Bianche e Pagine Gialle, che sono anche online, sebbene presentino alcune differenze rispetto al repertorio cartaceo.

Ma una volta trovato il nuovo ristorante, come orientarsi sul menu? La prima volta che ci si reca in un nuovo locale, soprattutto se si tratta di un ristorante etnico, si dovrebbe procedere per gradi. Se si è con il proprio compagno, si possono ordinare pietanze diverse per assaggiare un po’ di tutto, ma se non si è troppo temerari bisogna chiedere gli ingredienti dei piatti che suscitano perplessità e curiosità, oppure partire da quella pietanza che può incontrare facilmente il gusto personale. A titolo esemplificativo, se non si mangia carne per una questione di preferenza bisognerebbe evitare il coniglio con melagrane e castagne, mentre se si ha paura delle cruditesse bisogna evitare il carpaccio, a meno che non sia di bresaola, e il sushi.

Infine, ogni tanto ci si deve buttare. I nuovi piatti non sono un’incognita, ma spesso possono rappresentare una piacevole sorpresa e il nuovo ristorante potrebbe essere assurto al ruolo di ristorante abituale.