Simbolo del cibo sano e dello slow food completamente all’italiana, Eataly pianta le sue radici anche a Milano: la sua sede potrebbe prendere il posto del teatro Smeraldo e la sua apertura sarebbe prevista nel 2012.

Nonostante la firma ufficiale non sia stata ancora apposta, i giochi sono quasi terminati: Oscar Farinetti, leader di Eataly, fa sapere che è quasi tutto pronto per l’apertura di una serie di ristoranti nel capoluogo lombardo:

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“Ogni Eataly che apriamo è legato a un valore: a Milano sarà ancorato allo spettacolo. Non possiamo uccidere un luogo come lo Smeraldo, dove hanno cantato Bob Dylan e Ray Charles: per questo resterà il palco per ospitare show e concerti”

Il progetto prevede l’apertura di 4 o 5 ristoranti, una serie di laboratori e negozietti per la vendita di prodotti. In più, l’idea di lasciare il palcoscenico per attirare il più possibile visitatori: un ottimo sistema per educare bambini e adulti alla cucina sana e della dieta mediterranea.

Insomma, una vera e propria guerra ai fast food americani, con una catena di ristoranti che mira ad ottenere il massimo profitto con prodotti nostrani e cibi nutrienti.

Gianmario Longoni, patron del teatro Smeraldo, si è preparato alla chiusura e ha spiegato che la situazione è già precipitata qualche anno fa. La proposta economica di Eataly non è la più vantaggiosa, ma sicuramente è una delle poche accompagnata da valori forti come la sana alimentazione.