Nell’immaginario collettivo l’America significa una serie di luoghi comuni, non necessariamente tutti falsi. In cucina almeno. Pensare agli statunitensi tra i fornelli fa venire in mente grigliate, i funeral party con tante leccornie coloratissime, mais alla piastra, cialde, ciambelle, anelli di cipolla, e naturalmente hamburger. Pensare a dei cibi grassi non è sbagliato dato che l'{#alimentazione} dei cinquanta stati si basa proprio su un consumo di grassi che è persino tradizionale, basti pensare al tacchino farcito del Thanksgiving.

E il tutto evoca scene da film o da serie TV, in cui nei pranzi è proprio il grasso a farla da padrone. Basti pensare a una scena del film “Mio cugino Vincenzo”, in cui Marisa Tomei e Joe Pesci si ritrovavano a fare i conti con un pasto tipico dell’Alabama, a base di lardo e pastella, nonostante fossero abituati alla cucina multietnica di New York. Ma quello che colpiva in quella scena era il menu decisamente scarno, che si presentava dinanzi ai protagonisti.

Galleria di immagini: Cucina statunitense

Negli Stati Uniti, infatti, non esiste la nostra classica divisione all’interno dei menu dei ristoranti e i locali statunitensi in Italia non fanno differenza in tal senso. Quando vi porteranno il menu in un ristorante in stile statunitense non storcete il naso, perché i piatti saranno suddivisi in entrées, (main) courses, appetizers and pastas. Appetizers sono letteralmente gli antipasti: non è detto che li ritroveremo in testa al menu, per cui cerchiamo bene.

Gli altri piatti invece sono detti appunto main courses, entrées, meals, ma a volte potremmo trovare anche delle sottocategorie, come sandwiches, pastas che però prevede anche i piatti a base di riso, meat e fish. Non ci aspettiamo che i piatti siano cucinati come siamo abituati, anche una semplice pasta con le polpette non avrà l’aspetto né il sapore che conosciamo bene, ma bisognerebbe cercare di mantenere la mente aperta.

Infine, il capitolo “piccante” merita un discorso a parte. In alcuni menu troverete la scritta “hot” accanto alcune pietanze. Questo non significa che i piatti vanno consumati caldi, come a volte succede quando al ristorante cinese ci ritroviamo di fronte a quelle scenografiche pietanze servite su suggestivi piatti a forma di dragoni. “Hot” si riferisce a livello del “piccante” che si trova nei piatti. E anche se siamo del sud e siamo magari abituati a certi peperoncini calabresi deliziosi quanto esplosivi, non mettiamo mano alla provvidenza: alcuni piatti regionali statunitensi, provenienti da luoghi molto vicini al Messico, potrebbero essere davvero piccantissimi.

In rete si trovano elenchi di ristoranti statunitensi in Italia, che si possono trovare in Piemonte, Lombardia e Lazio.